A distanza di quasi 30 anni (era il 23 gennaio del 1989) il marchese di Pùbol, pittore, cineasta, fotografo, designer e scultore, conosciuto con il nome di Salvador Dalì, scompare dalle scene mondiali all'età di 84 anni a causa un attacco cardiaco. Le sue opere l'hanno reso famoso in tutto il mondo e ancora oggi, ritenute di inestimabile valore, sono conosciute e ricercate dagli intenditori della follia di cui si circondava. Dalla sua morte è rimasto il dubbio di una progenie mai svelata, anche se un pittore di nome Josè Van Roy Dalì, afferma d'essere figlio di una relazione avuta dal padre con la modella Gala, diventata sua moglie nel '32. Oltre a lui vi sarebbe una figlia illegittima che rivendica un posto nel cuore del grande Dalì e vuole entrare in possesso di una parte dell'eredità che alla sua morte sarebbe andata al Governo di Spagna.

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Salvador Dalì e l'eredità contesa

La donna si chiama Maria Pilar Abel Martinez e affermerebbe di essere stata concepita nel 1955, in seguito a una relazione clandestina della madre con Salvador Dalì, quando prestava servizio in qualità di cameriera nel paesino poco distante dalla casa del pittore.

Alla sua morte, un testamento stipulato il 20 settembre del 1982 in presenza del notaio, non da comunicazioni su questa inaspettata vicenda, ma dichiara erede universale di tutti i suoi beni lo Stato spagnolo; unica clausola: proteggere, conservare e far conoscere al mondo le sue opere. Maria è un'astrologa 61enne ed è certa di essere la figlia di Salvador Dalì. Circa un mese fa, la donna si è presentata alla magistratura di Spagna pretendendo la #riesumazione del cadavere di quello che sostiene essere il padre e un test del DNA che ne comprovi la genie facendole ottenere la spettante eredità.

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Riesumazione di Dalì e responso del tribunale

Avendo dato credito alle contestazioni della donna, il tribunale ha stabilito la riesumazione del corpo di Salvador Dalì, chiuso nella bara da circa 28 anni, e un prelievo biologico che riveli dal DNA l'eventuale sua paternità nei confronti di Maria Pilar Abel. Il 21 luglio 2017 è stata aperta la bara ed è comparso agli occhi dei presenti il corpo di Salvador Dalì in perfetto stato di conservazione. 'I baffetti segnano ancora le 10 e 10' ha comunicato il medico legale Narcis Bardalet. Dal corpo è stato quindi prelevato il campione di tessuto utile da inviare all'Istituto Tossicologico Nazionale di Madrid, che dovrà confrontarlo con quello della donna che dichiara di essere sua figlia pretendendone l'eredità. Se il test dovesse rivelarsi vano, la signora Abel dovrà incaricarsi di sostenere tutte le spese e rifondere i danni causati dalla folle richiesta. Se volete restare aggiornati su casi di cronaca, annunci di lavoro, gossip e altro, cliccate sulla parola 'Segui' in cima alla pagina. #Salvador Dalì #Cronaca