Non possono che suscitare polemiche le parole di Tito Boeri che, durante un'intervista a SkyTg24, è tornato a parlare di riforma delle pensioni per il 2016e a bacchettare la politica italiana. Le ultime notizie rivelano, infatti, come il Presidente dell'Inps, pur elogiando il lavoro svolto con il Jobs Act, abbia accusato il governo Renzi di non aver messo in campo una vera riforma della previdenza. Il problema dell'Italia è l'impoverimento generale e la situazione più dura la vivono coloro che, superati i 55 anni d'età, si trovano senza lavoro e senza possibilità di reddito pensionistico: per questa categoria, tra le più penalizzate, non è stato fatto nulla.

È necessario, dunque, istituire uno strumento di uscita flessibile dal lavoro e l'Europa, in questo senso, potrebbe dare un mano all'Italia. Ma Tito Boeri ama anche le polemiche: nell'intervista è arrivato un nuovo attacco anche alla questione dei vitalizi dei politici.

La flessibilità targata UE: ultime notizie riforma pensioni 11 gennaio 2016

Durante l'intervista rilasciata a SkyTg24, Tito Boeri ha lanciato una nuova proposta per giungere alla tanto agognata riforma delle Pensioni per il 2016; un'idea sicuramente inaspettata, perché chiama in causa l'Unione Europea, quell'Europa dell'austerità che, solitamente, chiede ai paesi membri soltanto sacrifici e tagli alla spesa pubblica. Secondo il Presidente dell'Inps, il governo Renzi dovrebbe muoversi nella direzione di un confronto più serrato con le istituzioni europee, chiedendo maggiore flessibilità a Bruxelles da investire proprio in una riforma del sistema previdenziale.

I pensionamenti anticipati, con regole precise soprattutto per gli over 55, potrebbero arrivare proprio grazie all'Europa. Certo, Tito Boeri non spiega in quale modo ciò possa avvenire, si tratta comunque di una proposta di azione politica che, al momento, Matteo Renzi e il suo esecutivo non stanno mettendo in campo.

La polemica sui vitalizi: news riforma pensioni 2016 oggi 11 gennaio

Ma, come abbiamo detto in precedenza, Tito Boeri ama anche la polemica e sulla questione della sua proposta di riforma delle pensioni per il 2016 è tornato, criticando il governo Renzi e lasciando intendere che le sue idee non vengono accolte perché prevedono un taglio ai vitalizi dei politici.

La previdenza italiana, secondo il Presidente dell'Inps, non funziona bene, perché ci sono contestualmente sacche di povertà profonda e persone che prendono anche 5000/6000 euro di pensione: necessaria sarebbe dunque una politica di assistenza sociale più sviluppata, alla pari degli altri paesi europei. Poi, giunge l'attacco sulla questione dei vitalizi: Tito Boeri spiega come vi fossero due emendamenti alla Legge di Stabilità che avrebbero dovuto regolare alcune procedure dell'Inps, questi emendamenti sono stati cancellati per due volte e il Presidente dell'Inps lascia intendere che potrebbe essere stato dovuto al fatto che egli aveva predisposto un taglio dei vitalizi nella sua proposta. Le polemiche vertono sul fatto che il ruolo di Tito Boeri dovrebbe essere quello di 'tecnico' e non di politico, ma il bocconiano, sin da quando è arrivato all'Inps, ha lasciato immediatamente intendere che la sua posizione sarebbe stata decisamente 'politica'. Per aggiornamenti, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.