Manovre in corso per modificare la riforma pensioni Fornero, a maggior ragione dell'ulteriore aumento dell'età pensionabile introdotto quest'anno in applicazione della legge previdenziale varata nel 2011 e successive integrazioni. Da un parte il Governo Renzi che rassicura sull'intervento finalizzato a garantire più flessibilità in uscita dal lavoro per l'accesso alla pensione anticipata, dall'altra parte sindacati, partiti, commissione Lavoro della Camera e Inps che continuano a incalzare l'esecutivo sulla questione pensionistica.

Previdenza, a Montecitorio i ddl per la pensione anticipata a 62 anni

Tra le ultime novità significative sulla riforma Pensioni sul versante parlamentare, la convocazione, per domani 12 gennaio, del comitato ristretto della commissione Lavoro di Montecitorio che sta esaminando il ddl Damiano (quello sulla pensione anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e l'8% di penalità) abbinato ad altri venti disegni di legge proposti da diversi partiti che prevedono nuove forme flessibili per l'uscita dal lavoro per tutti, con soluzioni specifiche per i lavoratori precoci, per i quali si propone l'uscita a Quota 41, e per le donne, per le quali viene proposta l'estensione dell'opzione donna.

Tra questi disegni di legge dovrebbe essere trovata una sintesi da mettere nero su bianco in un testo unico sulla previdenza che dovrebbe essere redatto dalle relatrici dei ddl, Maria Luisa Gnecchi del Partito democratico e Renata Polverini di Forza Italia.

Il 12 gennaio in commissione Lavoro si discute del ddl Damiano + 20

Anche l'Inps è tornata a sollecitare al governo con un nuovo intervento del presidente Tito Boeri l'inserimento di nuove forme di pensione anticipata che possano liberare posti di lavoro per i giovani sia nel settore privato che nel settore pubblico.

Nel frattempo i sindacati "minacciano" la mobilitazione e i partiti stanno in pressing sull'esecutivo. Non solo le opposizioni ma anche gruppi e parlamentari della maggioranza chiedono modifiche alla legge Fornero, anche in considerazione del fatto che dal 2016 diventano ancora più rigidi i requisiti anagrafici per accedere alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata (con forti penalizzazioni).

L'età pensionabile, in adeguamento agli incrementi delle aspettative di vita rilevata dall'Istat, aumenta infatti di quattro mesi per tutti. Ancora più difficile, dunque, sia per le aziende che per la Pubblica amministrazione, creare nuovi spazi di lavoro per i giovani. Ma nei prossimi mesi l'introduzione di nuovi elementi di flessibilità per l'uscita anticipata dal lavoro a 62 anni potrebbe essere già una realtà, almeno stando alle promesse del premier Matteo Renzi.

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