La Costituzione italiana assegna il potere direttamente al popolo che può esercitarlo nei limiti previsti dalla legge. Il popolo può mettere in pratica tale potere in modo diretto con il voto, sia attraverso le elezioni che attraverso i Referendum. Il Referendum Costituzionale, disciplinato dall'articolo 138 della Costituzione, si differenzia dagli altri tipi di Referendum perché è invocato nel momento in cui vi è una proposta di modificare la Costituzione Italiana.

Il Referendum Costituzionale non si deve confondere con il referendum propositivo, ordinario, consultivo (o di indirizzo), confermativo e abrogativo. Il Referendum Costituzionale esiste da quando è stata redatta la Costituzione ed il primo voto risale al 2 giugno 1946 in occasione della scelta tra Repubblica e Monarchia. In seguito alla richiesta di uno dei due rami del Parlamento di modificare la Costituzione, si procede con una normale votazione. Qualora il testo ottenesse la maggioranza dei due terzi di entrambe le Camere del Parlamento alla seconda lettura, la modifica alla Costituzione passerebbe senza il Referendum Costituzionale. Al contrario, soltanto se in caso di proposta di modifica alla Costituzione non vi fosse accordo tra le parti, o ci fosse una maggioranza inferiore ai due terzi, si ricorrerebbe al parere del popolo che viene espresso tramite Referendum Costituzionale.

Inoltre la richiesta di Referendum Costituzionale può venire da un quinto dei membri di una Camera, cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali entro tre mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Il Referendum Costituzionale non prevede quorum, dunque qualsiasi sia il numero degli aventi diritto che votano, vince la maggioranza. Se la maggioranza dei votanti dà parere positivo la modifica alla Costituzione viene apportata, se dà parere negativo non vi saranno modifiche. Nella storia recente si sono tenuti soltanto 3 referendum costituzionali. L'unico che è stato approvato è stato quello del 2001 sulla modifica del titolo V della Costituzione. Gli altri due, datati 2006 e 2016, sono stati invece bocciati.