L'esercito russo inaugura un nuovo reparto: le forze armate spaziali. Una fonte anonima del Ministero della Difesa ha riferito che il progetto è già stato approvato dalle autorità. Le forze armate russe saranno quindi formate da Esercito di Terra, Marina e Aeronautica Spaziale. I nuovi militari dello Spazio saranno addestrati in modo graduale nel tempo. Nel nuovo clima di guerra fredda il Cremlino pare sia già pronto ad inviare missioni militari nello spazio. Questa sua fa parte del braccio di ferro con gli Stati Uniti provocato dalla crisi ucraina. La corsa militare, inclusa quella per l'allunaggio, fa parte della tradizione russa. Lo Sputnik, il primo satellite, è stato lanciato dall'Urss nel 1957 e il primo uomo spedito in orbita è stato Juri Gagarin.

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L'avvio delle forze spaziali è iniziato nel 1967, seppure concepito per la difesa aerea e il lancio di missili balistici. Le Forze di difesa dello spazio aereo (che prevedono le operazioni spaziali) sono state create dal Cremlino nel 2011. Nel 2013 i russi hanno sparato nello spazio tre missili intercontinentali e 32 navicelle a scopo militare e commerciale, grazie ad un budget di circa 86 miliardi di dollari.

Ora Mosca intende avvalersi di una vera forza armata spaziale. Quest'anno pare siano stati lanciati segretamente 4 satelliti fantasma del tipo Kobalt a scopo militare. A novembre, la difesa aerea americana Norad ha intercettato un oggetto non identificato che sembra sia stato lanciato dalla Russia per collaudare un'arma in grado di neutralizzare satelliti nemici.

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Gli Stati Uniti sono tra i maggiori investitori in campo spaziale, in nome dello Space Control, il controllo militare dello spazio: un predominio basato su satelliti esposti agli attacchi tramite armi anti-satellite. Secondo quanto riferisce ASAT, il principale giornale ebraico, l'Iran ha accecato un satellite spia della CIA, ne ha distrutto un altro e il 4 dicembre ha intercettato e catturato il drone americano Lockheed Martin RQ-170 Sentinel.

Tutto questo ha fatto molto discutere: dimostra che l'Iran dispone della tecnologia necessaria per sviluppare armi spaziali e che l'America non potrebbe più permettersi di attaccare l'Iran nel modo migliore che conosce. Tra l'altro, voci ufficiose riferiscono che la Russia abbia venduto all'Iran un sistema di bloccaggio sofisticato non molto tempo fa. L'idea di predominio assoluto tipicamente americano contrasta con quello di potenze spaziali come la Russia e la Cina interessate all'egemonia del loro territorio e rifiutano l'idea americana. Mosca e Pechino collaborano in progetti d'avanguardia nel campo spaziale ed i successi finora raggiunti da questi due Paesi preoccupano gli Stati Uniti, che assistono anche all'iniziativa recente di programmi spaziali europei che puntano ad una certa indipendenza.

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La Russia non è di certo l'unica superpotenza che progetta la possibilità d'installare una base militare sulla Luna: la questione è se Mosca abbia o no la necessaria capacità tecnologica ed economica per riuscirci. Il tentativo sovietico nel 2001 di lanciare nello spazio la stazione Mir andò a vuoto e si auto distrusse. Oggi, la Russia potrebbe dimostrare di avere una forza armata spaziale efficace se avesse in dotazione un armamento in grado di abbattere un satellite o di colpire obiettivi sul nostro pianeta. Oggi esistono, seppure tenuti segreti, satelliti in grado di cambiare orbita o di trasportare a bordo un'arma (per es. il cannone laser).