Dopo la riunione della Commissione di Vigilanza Rai, sono stati eletti i 7 nuovi componenti del Consiglio di amministrazione. I 40 componenti della commissione, presieduti da Roberto Fico del Movimento 5 Stelle, hanno eletto: Guelfo Guelfi (#Pd), Rita Borioni (PD), Franco Siddi (PD-Centro), Paolo Messa (Area Popolare), Carlo Freccero (#M5S - Sel), Arturo Diaconale (Forza Italia), Giancarlo Mazzucca (Centrodestra). Ha ottenuto voti ma non è stato eletto, invece, Ferruccio De Bortoli, votato dalla minoranza PD. Questa sera si terrà una nuova riunione per accordarsi sul nome del Direttore Generale e del Presidente. Sarà una partita dura, perché servono i due terzi della commissione, anche se il #Governo confida in un possibile accordo entro la serata.

Pubblicità
Pubblicità

Domani la nomina di Direttore e Presidente.

Come riferito dal premier Matteo Renzi "i nomi saranno indicati nella corso della mattinata e saranno professionisti di livello, competenza e indipendenza". Soddisfatto per il risultato anche il ministro dell'Interno Angelino Alfano, contento anche della tenuta del patto di maggioranza. Il presidente della Commissione, il grillino Roberto Fico, ha espresso, invece, tutta la sua delusione perchè " da queste nomine può essere carpita la paura che il Movimento fa agli altri partiti; si vuole blindare la tv pubblica cominciando da adesso la campagna elettorale". Durante la conferenza stampa ha, inoltre, aggiunto che "il presidente del consiglio continua a comportarsi da buffone perché annuncia che vuole liberare la Rai dai partiti ma, poi, costringe i propri parlamentari a votare tutte appendici del partito, assistenti e amici di famiglia".

Pubblicità

Ci tiene a definirsi un tecnico e non un politico, invece, la consigliera eletta dal Partito Democratico Rita Borioni che definisce la nomina un acquazzone estivo di cui non era a conoscenza. "Attualmente la Rai ha grandissime potenzialità che non vengono sfruttate", spiega la neoeletta Borioni, "per esempio si dovrebbe ritrovare nella tv pubblica la tradizione del documentarismo che negli ultimi tempi è stato abbandonato".