Movimento 5 Stelle e Sinistra Italiana portano lo scontro sull'ormai prossimo referendum costituzionale in tribunale. Il ricorso è stato presentato al Tar del Lazio e il quesito che gli italiani troveranno sulle schede del referendum è stato definito un "quesito-truffa". #M5S e Sinistra Italiana credono che il quesito, posto nei termini approvati dal Parlamento, sia uno spot pubblicitario troppo evidente nella campagna del "Si".

Il testo del referendum è propaganda ingannevole? 

Il testo viene definito incompleto e fuorviante, contro gli interessi dei cittadini e dichiaratamente a favore del #Governo. Vito Crimi, capogruppo al Senato del M5S è stato particolarmente critico nei confronti del testo tanto criticato definendolo una truffa e una propaganda ingannevole.

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Viene tirato in ballo anche il premier Matteo Renzi, che Crimi accusa di voler prendere in giro gli italiani. Crimi continua accusando di poca chiarezza il testo in questione, un testo che non spiega quali e quante modifiche nella realtà verranno fatte in caso di vincita del fronte dei "Si". 

Referendum, Renzi accusa il M5S di malafede e ironizza su Di Maio

Dall'altra parte della barricata il ricorso fatto da M5S e Sinistra Italiana non spaventa. Renzi risponde alle accuse fatte dai ricorrenti ricordando come il testo, così come l'intera legge, sia stato votato non dal governo ma dal Parlamento. Se i ricorrenti accusano Renzi e il testo di prendere in giro gli italiani il premier rivolge le accuse di poca chiarezza proprio a chi lo accusa. Il testo viene definito chiaro e comprensibile da tutti -  tranne che da Di Maio, ironizza il premier - e il quesito che gli italiani leggeranno alle urne in data 4 dicembre non è stato partorito da nessun esperto di marketing.

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Il M5S viene accusato di malafede e di arrivare a toccare il ridicolo nelle sue polemiche. Il Quirinale, interpellato in materia, ha ricordato come sulla questione la competenza sia dell'ufficio centrale del referendum della Cassazione. Sara possibile votare il referendum il 4 dicembre dalle ore 7 alle ore 23.  #politica