Il Governo Renzi continua a dire no al varo di #amnistia e #indulto che comunque sono di competenza parlamentare ma dice sì a nuove misure alternative al carcere per i detenuti meritevoli. E' stato il ministro della Giustizia Andrea Orlando a spiegare ieri sera a Porta a Porta su Rai1 che è possibile raccogliere l'appello di #Papa Francesco sulla questione del sovraffollamento carceri e sul rispetto dei diritti dei detenuti. "Le parole del Papa - ha detto il guardasigilli rispondendo alle domande di Bruno Vespa sull'appello del Pontefice per misure di clemenza per i detenuti - potrebbero essere raccolte approvando - ha spiegato - il ddl sul penale che ora è al Senato".

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Carceri, il ministro della Giustizia: raccogliere appello del Pontefice

In commissione Giustizia a Palazzo Madama, oltre a rimanere impantanato il disegno di legge per la riforma della giustizia penale che prevede anche modifiche all'ordinamento penitenziario, rimangono nelle sabbie mobili anche i quattro disegni di legge per la concessione di indulto e amnistia che dovrebbero primo o poi confluire in un testo unificato a cura dei relatori dei ddl Nadia Ginetti e Ciro Falanga. "Papa Francesco - ha detto ieri sera il ministro della Giustizia a Porta a Porta - non ha parlato di amnistia tout court. Ha detto infatti - ha evidenziato - di tener conto dei detenuti meritevoli". Il guardasigilli, in attesa della conferenza dei presidenti dei gruppi parlamentari a Palazzo Madama, ha lanciato un appello affinché il ddl penale "sia calendarizzato, nonostante - ha detto Orlando non nascondendo le difficoltà politiche sulla questione - ci siano alcune resistenze anche nel mio partito e perplessità - ha sottolineato - in alcuni esponenti del governo".

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Governo Renzi: no ad indulto e amnistia sì pene alternative al carcere

Nonostante non abbia cambiato rotta su amnistia e indulto quello guidato da Matteo Renzi si può certamente definire un governo clemente nei confronti dei detenuti in considerazione dell'approvazione della nuova legge sulle pene alternative, del decreto svuotacarceri, della depenalizzazione dei reati lievi: tutte misure che hanno comportato una riduzione della popolazione carceraria anche se ancora permane un drammatico sovraffollamento penitenziario. Sono più di 55mila - secondo i dati del ministero della Giustizia aggiornati al 31 ottobre scorso - i detenuti in circa 200 carceri italiane a fronte di una capienza regolamentare prevista di 46mila posti detentivi. Orlando dal salotto di Bruno Vespa su Rai 1 ieri sera ha lanciato anche "un appello per costruire un sistema penitenziario più efficiente - ha detto il guardasigilli ammettendo dunque che qualcosa non va - che più corrisponda alle indicazioni della Costituzione".