"Quanto lavoro avete da compiere! Quanto lavoro vi sta dinnanzi!", affermava Piero Calamandrei il 26 gennaio 1955 spiegando come la Costituzione invita tutti gli italiani alla trasformazione della società in modo tale che le libertà giuridiche e politiche non divengano inutili di fronte alle disuguaglianze economiche e di fronte all'impossibilità, per molti cittadini, di contribuire al progresso della società. Ed è proprio partendo da questo spunto che si dibatterà a lungo il 15 dicembre per tutto il giorno presso la Sala della Lupa della Camera dei Deputati in occasione del III congresso nazionale sulla "giustizia alternativa" promosso dall'Osservatorio sull'uso dei Sistemi ADR (i metodi di risoluzione delle liti alternativi alla causa giudiziaria) e patrocinato, fra gli altri, dalla Camera dei Deputati e dal Ministero della Giustizia.

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Rendere l'Italia un posto migliore dove la giustizia funzioni e dove prevalga la cultura della mediazione e della conciliazione. Si tratta di un obiettivo che richiede un processo di trasformazione ampio, sia sul piano culturale che giuridico, ma dal quale ne trarranno beneficio cittadini, imprese e istituzioni. Ne sono ormai convinti in molti tant'è che mai come in questa edizione si è registrata la presenza di numerosi ministri, politici, imprenditori e operatori del settore giustizia. Diviso come sempre in "panel tematici" il congresso vedrà la partecipazione fra gli altri del sottosegretario alla giustizia Gennaro Migliore, del presidente dell'anticorruzione Raffaele Cantone, del presidente OAM Antonio Catricalà, del presidente emerito della Corte dei Conti Raffaele Squitieri, del presidente della VI sezione del Consiglio di Stato Sergio Santoro.

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Con loro si parlerà di giustizia e impresa, corruzione e capitale umano.

Tutta la giornata di lavori verrà coordinata dalla presidente dell'Osservatorio ADR, Francesca Tempesta e dal vice presidente Giammario Battaglia. Un panel verrà dedicato alla giustizia guardando a "sud". Interverranno fra gli altri il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il presidente dell'Ordine degli Avvocati di Bari Giovanni Stefanì. Il cuore dell'evento sarà ovviamente il panel specifico sulla giustizia alternativa, quindi mediazione, conciliazione, negoziazione e arbitrato. A discuterne ci saranno numerosi operatori della giustizia, giudici, avvocati e docenti universitari. Tra questi il professor Piero Sandulli (ordinario di Procedura Civile) e l'avvocato Alessandro Cardosi, componente della commissione sui sistemi alternativi al processo voluta dal ministro della giustizia Andrea Orlando. Ancora una volta l'evento annuale proposto alla Camera de Deputati si propone come un'occasione fondamentale per fare il punto della situazione sul miglioramento del sistema giustizia in Italia e sulle scelte da compiere per il cammino futuro, sempre più orientato oramai a potenziare i sistemi conciliativi al fianco di quelli giudiziari.

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