Certo, la caldaia a condensazione costa di più di una tradizionale però il risparmio sulle spese di riscaldamento è garantito: permette, infatti, di recuperare e sfruttare anche il calore dei fumi prodotti dalla combustione di metano, gpl o gasolio o del vapore acqueo che i fumi contengono. Ciò consente di sfruttare una risorsa di calore che nelle caldaie tradizionali viene invece dispersa. Anche in quanto ad efficienza le caldaie a condensazione ottengono ottimi risultati.

Negli ultimi cinque anni il loro costo, pur essendo sceso di circa 500 euro, rimane sempre più alto rispetto alle tradizionali, spesso anche il doppio, ma bisogna tenere conto che questo costo si può ammortizzare bene nel tempo grazie al notevole risparmio sul consumo energetico.

Ma in quali casi una caldaia a condensazione conviene rispetto ad una tradizionale? Questo sistema di riscaldamento ha prestazioni migliori a temperature basse, quindi quando non sono troppo caldi. Questo sarà possibile se la casa è adeguatamente isolata perché il calore non si disperda: una delle soluzioni più adatte a questo tipo di caldaia è l’utilizzo dei pannelli radianti che, attraverso un apposito sistema di tubazioni, sfruttano il calore.

Sostituendo una caldaia tradizionale con una a condensazione fino al 31.12.2012 è anche possibile avvalersi delle detrazioni del 55%. Insomma, la caldaia a condensazione è un ottimo sistema per ridurre i consumi energetici e l’inquinamento ambientale, portando contemporaneamente dei benefici sia all’ambiente che alle nostre tasche.