Con l’arrivo di Ade è arrivata anche la tanto attesa estate,e i bagnanti hanno preso d’assalto tutte le spiagge, ma con la caluria èarrivato anche il rapporto annuale del Ministerodella Salute, in merito alla qualità delle acque dei mari del bel Paese, cheha mostrato che circa il 96,6% deimari italiani 2013 è a norma, con unincremento del 4,7% in confronto al 2012, soltanto 61 punti di balneazione nonsono conformi, circa 1,3%.

I dati del rapporto annuale sono stati raccolti attraversole informazioni fornite da oltre 5000 Regioni in tutta Italia, e sulla basedella concentrazione di Enterococchi intestinali ed Escherichia coli nelleacque, secondo la Direttiva 2006/7/CE.

Secondo il ministero, l’Italia risulta essere sotto la mediaeuropea anche per quanto riguarda la qualità dei mari, infatti, si trova dietroa Cipro, Malta, Croazia, Germania, Grecia, Portogallo e Lussemburgo, che hannoottenuto il 100% di punti di balneazioneeccellenti. Dunque, nonostante il 96,6% dei nostri mari risulti conformealla direttiva, con un incremento del 4,7% sulla qualità delle acque, il belpaese rimane ancora una volta indietro.

Da una nota del rapporto si evince che: “La percentuale diacque giudicate di qualità eccellente sulla base delle analisi è l’85,1%, mentre il 10,9 è buona osufficiente. Per quanto riguarda le acquecostiere, l’86,3% è eccellente eil 10,2 buono o sufficiente, mentre quelle interne sono eccellenti nel 75,5%dei casi e buone o sufficienti nel 16,1”.

Considerando che l’estate 2013 vedrà più della meta degliitaliani non andare in vacanza, a causa della grave crisi, della disoccupazionee delle troppe tasse, le regioni italiane più virtuose con i mari più belli dove potersi fare un belbagno rinfrescante, sono il Veneto e l’EmiliaRomagna, mentre i punti di balneazione peggiori sono le zone costiere dell’Abruzzo, con una percentuale diconformità dell’84,75% e per le zone costiere del Lazio, conformi per il 75%.