Una nuova era glaciale potrebbe essere alle porte per ilnostro pianeta. La teoria farà senz'altro discutere, ma non sembra del tutto priva difondamenti scientifici, considerato l’appoggio di diversi studiosi dei fenomeniclimatici di livello internazionale alle prime elaborazioni del ricercatore russoHabibullo Abdussamatov.
Secondo quanto rilevato da un team qualificato discienziati messicani e statunitensi, il raffreddamento globale partirà dal NordEuropa dal 2014, irrigidendo le temperature in maniera progressiva fino a raggiungereil top delle gelate intorno al 2050.
Solo in parte si “salverebbe” dallainesorabile glaciazione mondiale la zona meridionale del vecchio continente,dove rimarrebbero per qualche anno sacche di clima meno rigido per un arco ditempo più esteso.
La reale causa di questo brusco abbassamento delle colonninedel mercurio in tutto il mondo, stando alla tesi sviluppata dai “seguaci” oltreoceanodi Habibullo Abdussamatov, risiederebbe fondamentalmente nella consistentemassa di biossido di carbonio sprigionata negli ultimi decenni dalle acqueoceaniche in seguito a quel riscaldamento dei continenti che adesso sembrerebbelasciar spazio a nuove (e problematiche) mutazioni climatiche.
Dagli anni 2000in poi, infatti, la rilevante impennata delle temperature riscontrata nei periodiprecedenti si è arrestata, nonostante la preoccupante concentrazione dianidride carbonica nell’atmosfera.
Se la sorprendente ricerca degli scienziatidi stanza negli Stati Uniti e nel Messico dovesse trovare riscontri concreti nell’immediatofuturo, il pianeta terra andrebbe così incontro alla sesta era glaciale delmillennio (nel 1030, 1315, 1500, 1680 e 1805 le precedenti), con conseguenzetutt’altro che positive sulla vivibilità della maggior parte dei continenti.