L'Italia festeggia il raddrizzamento della Costa Concordia, ma l'ambiente fa iconti con i danni provocati e tenuti in secondo piano. Secondo l' ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, l'affondamentodella nave Concordia avrebbe recato danni all'ambiente circostante per un costo dicirca 12 milioni di euro.
La nave da crociera CostaConcordia, diventata tristemente famosa per essere affondata dopo l'impattocon gli scogli dell'isola del Giglio, nei giorni scorsi è stata al centro di un'azione di "raddrizzamento".
Ma i danni all'ecosistema restano e sonodiversi: basti pensare al via vai di imbarcazioni impegnate nel recupero del relitto, che a dispetto ditutte le precauzioni prese inquinano in una qualche misura l'area protetta dell'Arcipelago Toscano dove proprio laCosta Concordia si è andata ad incastrare.
Sempre secondo l' ISPRA, va anche calcolato il dannoprovocato sull'ecosistema di PuntaGabbianara dove la Costa Concordia si è "appoggiata". Lì, 7500 metri quadrati di Posidoniaoceanica sono stati inevitabilmente intaccati con un calcolo stimato di 3,7 milionidi euro tra risarcimento e riparazioni.
Costa Concordia ha anche intaccato lo scoglio che sitrova nell'area denominata "Scogli delleScole" dove è avvenuto il primo impatto; qui i danni calcolati in circa 200 mila euro sono stati riportatidalla flora e dalla fauna che vivevano in quello splendido ecosistema che èandato distrutto dall'impatto.
A tutto questo andrebbe sommato il danno che ilnaufragio della Costa Concordia ha portato al turismo subacqueo che ovviamente è stato interdetto nell'area edeve attendere chissa quanto prima di essere ripristinato allo statomeraviglioso in cui si trovava.
Ora non resta che aspettare che la Costa Concordiavenga portata via, tenendo presente che anche le azioni di recupero e trasporto delrelitto della nave recheranno inevitabilmente danni alla meravigliosa flora efauna dell'isola del Giglio.