L'agricoltura biologica ha alla base la valorizzazione delle risorse offerte dalla natura nella produzione e commercializzazione dei prodotti. Ciò al fine di salvaguardare l'ambiente e la salute dell'uomo. Il metodo biologico si differenzia da quello tradizionale principalmente in tre punti: il trattamento del terreno, la lotta ai parassiti, la raccolta ed il confezionamento dei prodotti.

I terreni vengono scelti lontano da fonti di inquinamento e, per migliorare la fertilità della terra, vengono utilizzate solo sostanze naturali ed organiche ( letame, sovesci, ecc.); inoltre, l'utilizzo di pratiche agronomiche, compatibili con l'ambiente, fa sì che non sia necessario ricorrere all'uso di diserbanti, anticrittogamici, pesticidi e concimazioni chimiche.

Contro i parassiti si utilizzano estratti diluiti di sostanze naturali, come il piretro, il rame, lo zolfo ed altre, e si impiegano insetti "utili" che eliminano quelli nocivi. Raccolta e confezionamento non implicano alcuna manipolazione o maturazione forzata ed escudono categoricamente qualsiasi trattamento od abbellimento artificiale con sostanze chimiche.

Ne consegue che la coltivazione biologica è una produzione alimentare pulita, perchè mantiene i cicli naturali dell'agricoltura e perché, non inquinando in alcun modo i terreni, permette la conservazione di un ambiente rurale sano ed equilibrato. I prodotti biologici sono garantiti perché sono sempre accompagnati da un certificato di controllo a norma di legge. Infatti le normative CEE impongono il controllo, in ogni singola fase, dei prodotti biologici, da parte di associazioni riconosciute dalla legge.