Le classifiche sono "cool", sintetizzano le tendenze, in qualche caso spianano la strada alle nuove mode.
Un tempo, nemmeno troppo lontano, esistevano classifiche riguardanti i dischi più venduti oppure le auto più potenti, ma raramente si andava oltre. Ora mania della "top ten" impazza e se ne trovano di tutti i tipi: dalle persone che hanno twittato nelle situazioni più inopportune ai dieci oggetti più strani che sono stati autografati dalle celebrità.


Quindi, non c'è da stupirsi molto se il blog Sploid abbia stilato la classifica delle catastrofi che potrebbero, da un momento all'altro, cancellare l'Homo sapiens dalla faccia della Terra, anche perché il "catastrofismo" imperante di questo nuovo secolo non si è fatto mancare assolutamente nulla.


Ed ecco pertanto, che al numero uno della top ten, al vertice di questa scaletta balzana, spunta il tormentone molto in voga appena nel 2012, in epoca di profezia Maya: l'inversione dei poli magnetici, il loro indebolimento con conseguente annichilimento degli umani causa radiazioni cosmiche, segue, a sorpresa, al numero due, un generico quanto incontrollabile effetto serra generato dal consumo di combustibili.

Più credibile ed immediato il numero tre, la medaglia di bronzo della lista: estinzione di massa causata da pioggia di comete, asteroidi bolidi ed affini. Pare infatti che la grandinata di sassi spaziali avvenga ogni 36 milioni di anni. Considerato che non se ne sono più viste dall'epoca dei dinosauri la prossima potrebbe essere la nostra.

Al numero quattro, una previsione da non prendere sottogamba: l'estinzione della vita nei mari a seguito dell'aumento dell’acidità degli oceani del 25% negli ultimi due secoli, anche questa connessa con la crescita dell'anidride carbonica. Seguono poi rispettivamente: cinque, fuga di agenti patogeni da qualche laboratorio, con diffusione incontrollabile di malattie tipo Ebola, sei, estinzione delle api causa temperature in crescita e pesticidi, fine dell'impollinazione naturale, sette, collasso di una stella, non necessariamente vicina.

Onda di raggi gamma e "frittura mista" di tutte le specie viventi del pianeta, otto, rivolta dei robot che sviluppano un'intelligenza umana e distruzione dei creatori in barba alle leggi di Asimov, nove, esplosione del super vulcano che dorme sotto il parco di Yellowstone con successiva nube tossica, oscuramento del sole ed era glaciale incorporata, dieci, estinzione di massa causata dall'eccessivo sfruttamento delle risorse naturali.

Senza dubbio molti dei temi ecologici indicati tra le cause di un pessimo futuro prossimo venturo, meritano ben più di un sorriso smaliziato e non possono essere, nemmeno lontanamente, presi sottogamba. Sorprende, invece, che agli ultimi posti della classifica (forse per esorcizzare un reale problema) si trovi uno dei veri pericoli per la nostra razza, recentemente indicato anche da fior di scienziati come la "spada di Damocle virtuale" che pende sull'umanità: la grande caldera nascosta sotto Yellowstone (un bacino di 64 km per 40).

È di questi giorni uno strano fenomeno che sta accadendo da quelle parti; centinaia di bisonti in fuga sono forse la spia che qualcosa si sta muovendo. I geologi hanno appurato che il magma starebbe spingendo ammassi di rocce da 8-10 km di profondità fino alla superficie, aumentando sensibilmente la possibilità di future eruzioni. Completamente ignorate invece le guerre. Un'omissione molto umana. Troppo umana.

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