Si vanno moltiplicando in tutta Europa i Comuni ed i piccoli borghi che cercano di raggiungere l'autonomia energetica. Uno di questi è il paese di Feldheim ad un centinaio di chilometri da Berlino.
La cittadina ha soltanto 150 abitanti, ma è assolutamente all'avanguardia in fatto di energie rinnovabili.


L'inizio dell'avventura, verso la completa indipendenza energetica, da parte degli abitanti di Feldheim è coinciso con il 1990, quando il borgo installò la prima turbina eolica, contando sullo spirare continuo ed energico dei venti della regione. Fu un successo tale che in breve tempo sorsero altri "mulini a vento", tanto che, ad un certo punto, le torri eoliche superarono in numero le abitazioni stesse. Non soddisfatti del successo dell'iniziativa, i residenti del piccolo centro decisero, dieci anni dopo, di autotassarsi di circa 3 mila euro a testa, per montare su ogni tetto della borgata degli impianti solari domestici.
L'ennesima scelta azzeccata: dopo tre anni, nel 2013, a Feldheim l'elettricità costava il 30% in meno che in tutta la Germania.


Potevano, i geniali e coesi abitanti di Feldheim, accontentarsi? Nemmeno per sogno ed infatti, mentre riducevano le spese per i consumi elettrici grazie ad eolico e solare, si andavano ingegnando per creare qualcosa che facesse loro ridurre il consumo del gas; ed ecco che nel 2008, spendendo 170mila euro, hanno fatto costruire una centrale a biogas, nella quale entrano liquami di allevamenti e scarti della lavorazione del mais ed esce acqua calda per il riscaldamento. Risultato? 10% in meno sulla bolletta.


Ma non è finita. Oltre ai 47 mulini funzionanti, i pannelli solari su tetti e nei campi, la centrale a biogas, la sostanziale indipendenza elettrica dal resto della Germania, la regolamentazione - molto teutonica non c'è che dire - con tanto di sanzioni se qualcuno nella comunità usasse più energia del necessario, le colonnine per la ricarica delle auto elettriche sparpagliate per le poche strade del paese, i residenti di Feldheim stanno sfruttando la fama crescente del loro borgo, attirando un turismo green.


Le visite al borgo ecosostenibile sono in aumento. Non si tratta soltanto di rappresentanti di altre comunità in Europa che vedono nel modello tedesco un esempio cui ispirarsi, ma anche interi Stati che vorrebbero liberarsi dall'ingombrante assillo dell'atomo. E' il caso dei giapponesi che dopo Fukushima hanno letteralmente invaso Feldheim per studiarne regole e metodi.


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