Dopo quindici anni di commissariamento straordinario ambientale, la Calabria continua a essere sommersa dai rifiuti. Adesso, le competenze sono passate all'Assessorato all'Ambiente, guidato da Franco Pugliano. Si è tornati alla gestione ordinaria per modo di dire. Non c'è più l'Ufficio del Commissario Straordinario Vincenzo Speranza ma, purtroppo, per i calabresi, continua ed esserci l'emergenza rifiuti.

Una situazione insostenibile dal punto di vista igienico-sanitario, con sviluppi negativi e drammatici soprattutto per l'economia regionale che, in Calabria, si concentra sulle attività turistico-ricettive.

Il ritorno alla gestione ordinaria doveva avvenire dopo il superamento del contesto di criticità nel settore rifiuti solidi urbani della regione Calabria, invece, è avvenuto nel momento peggiore e più critico.

Il dramma che sta in questo periodo vivendo la popolazione calabrese, soffocata dai rifiuti, per colpa di un fallimentare commissariamento durato quindici anni, senza aver prodotto il benché minimo risultato non è degno di un Paese civile come l'Italia. La crisi del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti in Calabria deve essere affrontato dal Governo per tramite del Ministro dell'Ambiente.

La Calabria non può essere abbandonata a se stessa lasciandola soccombere sotto il peso delle tonnellate di spazzatura.

Ogni mese che passa il livello di accumulo aumenta in maniera impressionante e il rischio di epidemie si fa sempre più forte. I gravi disservizi nella gestione dei rifiuti in Calabria devono essere discussi e affrontati dal Governo Centrale che dovrà trovare una soluzione definitiva.

E' necessario e urgente, vista l'inadeguatezza dell'azione delle Istituzioni Regionali in materia di rifiuti intervenire adottando i poteri sostitutivi da parte dello Stato.

La possibilità dell'esercizio dei poteri sostitutivi è estesa dall'Art.120 comma 2 Cost. "anche all'ipotesi di pericolo grave per l'incolumità pubblica e nei casi in cui si richiede la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali".

La Calabria è un pezzo d'Italia e come tale dev'essere tutelata e rispettata.