Uno studio effettuato dall'Istituto Superiore di Sanità, ha piazzato la città di Taranto come quella con il tasso più alto di mortalità infantile dovuto all'inquinamento. Taranto registra una percentuale maggiore del 21% rispetto alla media regionale e rispetto ad altre realtà vessate dall'inquinamento ambientale come la Terra dei Fuochi, che ricopre una percentuale del 13%.

Il tumore ormai non è più qualcosa di nuovo a Taranto. Ogni famiglia tarantina o quasi, ha un malato di cancro. L'eccesso registrato a Taranto, in una fascia d'età compresa tra 0 e 14 anni, è qualcosa di spaventoso. Parliamo del 54% in questa fascia, e del 20% nel primo anno di vita. Nello studio effettuato dall'Istituto Superiore di Sanità, è inoltre riportato che la contaminazione ambientale nell'area di Taranto, è una causa in tutto o in parte dell'incidenza di patologie tumorali, che colpiscono prevalentemente polmoni, pleura, e generano patologie dell'apparato respiratorio.

Attualmente molte parti dell'impianto siderurgico non sono più in funzione, questo contribuisce ad una minore emissione di fumi e agenti contaminanti, ma come sottolinea l'ex Ministro dell'Ambiente Ronchi, occorrono anni ed anni per una migliore qualità dell'aria nella città di Taranto. Durante la XVIII Riunione Scientifica Nazionale dell'AIRTUM, tenutasi proprio a Taranto, lo scorso aprile, sono stati ribaditi più volte i nessi causali tra inquinamento e patologie tumorali. A tal proposito stamattina, è stato proprio il sindaco della città di Taranto a dire la sua, in merito ai dati riportati dall'ISS, sulla mortalità infantile.

Il sindaco Stefàno chiede stimoli alla popolazione, affinché le decisioni vengano prese insieme, e per fornire suggerimenti in merito ad altri progetti proposti alla città, come il cosiddetto Progetto Tempa Rossa. Il Sindaco chiede altresì agli enti competenti un quadro generale e preciso sulla condizione attuale della città.

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