Meno di un mese a disposizione del comune di Taranto per decidere in merito alla questione del Progetto Tempa Rossa, rigettato da molte associazioni, per via del pericolo di contaminazione della acque. Lo ha deciso il Governo centrale, lanciando un ultimatum. Entro il 30 luglio il Sindaco dovrà presentare una delibera di giunta. Di tutta risposta, il primo cittadino propone un referendum. Come ricorderete, durante l'ultimo consiglio comunale, il sindaco Stefàno si era già espresso sulla questione, invitando la maggioranza ad un confronto con la cittadinanza, per decidere le sorti di questo progetto.

In più lo stesso sindaco, aveva manifestato l'intenzione di avvalersi di un parere tecnico scientifico in grado di stabilire quali conseguenze sono alla base dell'attuazione del progetto, dal punto di vista ambientale, e dal punto di vista di possibilità occupazionali. Nonostante l'Eni abbia ribadito più volte l'assenza di conseguenze negative sull'Ambiente, il sindaco sente il dovere di informare e confrontarsi apertamente con la cittadinanza per una decisione comune, ragion per cui, propone un referendum, affinché si giunga velocemente, prima della fine del corrente mese, ad una decisione condivisa da tutti.

L'interesse del sindaco, in un contesto ambientale già compromesso, è tutelare la salute dei tarantini, consultandoli sulla questione, ed evitare azioni che possano danneggiare ulteriormente il territorio.

Questo è quanto spiega in conferenza stampa.

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