È più di un decennio che si ascoltano boati molto forti provenienti dal gruppo delle Levanne nelle Alpi Graie in provincia di Torino. Non si capisce quale ne sia l'origine, e chi abita in quelle zone rimane preoccupato per possibili pericoli, forse per un terremoto. Qualche giorno fa verso le 7:30 due colpi molto forti sono stati avvertiti da molti paesani a Groscavallo, ed il sindaco è già pronto a chiedere un aiuto, o almeno una stazione di rilevamento, ai tecnici dell'Arpa. Già ne hanno avute a disposizione per un tempo limitato l'ultima volta che sono stati avvertiti i boati, ma ora c'è la necessità di averne per un tempo maggiore.
Sembra quasi che si ripetano negli stessi orari. Verso l'alba tra le 6 e le 8:30, oppure verso le 17, e sembra esserci sempre la stessa intensità. Non solo, anche il periodo dell'anno sembra essere lo stesso, come nel 22 gennaio 2004. Di ipotesi non avallate da prove ce ne sono abbastanza, come ad esempio l'origine da addebitare alla centrale nucleare francese Superphénix magari per un guasto, oppure a terremoti o distacchi di grandi strati di ghiaccio dagli antichi ghiacciai o anche assestamenti della faglia. La pista francese sembra comunque la più battuta. C'è chi dice addirittura che sia colpa dei caccia Mirage, che oltrepassano il muro del suono, o chissà quali altre cause tecnologiche.
In verità ci sono stati dei piccoli terremoti, secondo gli esperti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ma non possono assolutamente giustificare i boati veri e propri che vengono uditi. Ma una spiegazione scientifica ci sarebbe. Questi tipi di suoni o boati vengono chiamati già da tempo "Brontidi", come se fossero un brontolio che viene dalla terra, dal sottosuolo, e seppure non si tratti di un fenomeno geologico ben spiegato, si pensa abbia origine dalla compressione di masse d'acqua sotterranee, che accumulano energia e la rilasciano facendo vibrare le rocce, come il cono di un altoparlante. Sono abbastanza famose quelle che si sono ascoltate in zone come quella attorno al lago di Bolsena oppure a Fadalto nelle Prealpi venete, o nel Trentino vicino al paese di Spolminore.
Masse d'acqua in sifoni naturali che provocano boati o muggiti, amplificati dalla forma conica di alcuni anfratti, che agiscono come megafoni.
Nessuna spiegazione artificiale, insomma, solo fenomeni naturali da ascoltare con curiosità e non con paura.