Come spesso accade a chi viaggia tanto e si sente spossato dal cosiddetto "jet lag", anche il cambio dell'ora potrebbe causare qualche disturbo a coloro che sono abituati a dormire parecchio. Nella notte fra sabato e domenica, infatti, ci sarà l'obbligo di mandare avanti i nostri orologi di 60 minuti, poiché è tempo che entri in vigore, in tutta l'Unione Europea (ma non solo), la cosiddetta ora legale, che venne introdotta nel 1916 in Inghilterra con l'obiettivo di risparmiare energia elettrica e servirsi della luce del sole per un periodo più lungo durante l'arco della giornata.

Gli effetti collaterali, però, non mancano mai in questi casi, considerato che a tale risparmio va aggiunto un drastico abbassamento delle ore di sonno, nonostante per qualcuno si tratti di un intervallo di tempo irrilevante. Dormire un'ora in meno, secondo gli esperti, produrrebbe stress e stanchezza fisica, ma si sa che con l'avvento della stagione primaverile il nostro organismo deve riequilibrarsi al ritmo di vita che ci porterà verso il periodo estivo. Coloro che sono abituati ad alzarsi presto la mattina, non dovrebbero risentire di questo cambio di orario, ma vedere il sole sorgere prima è sempre un qualcosa di positivo per il nostro umore, al di là dei ritmi di vita di ciascuno di noi.

Il meccanismo del cambio di orario, fra l'altro, non avviene in quei Paesi che si trovano sull'Equatore, considerato che in quei luoghi la variazione di luce è talmente minima nel corso dell'anno che non giustifica l'avanzamento delle lancette dell'orologio. Prima di andare a dormire, sabato sera, dovremo quindi ricordarci di spostare in avanti i nostri apparecchi di misura del tempo, dato che il cambio avverrà alle 2 di notte e per evitare di mancare a qualche appuntamento importante, domenica mattina, si consiglia di anticipare il gesto per non incorrere in eventuali ritardi. Tale orario rimarrà in vigore, come di consueto, per tutto il periodo primaverile ed estivo: dovremo, infatti, attendere fino al prossimo 25 ottobre per riposizionare le lancette indietro di 60 minuti per tornare alla cosiddetta ora solare.