Nella notte tra il 28 e il 29 marzo verrà cambiato l'orario e le lancette verranno spostate un'ora in avanti. L'ora legale entrerà in vigore alle 2:00 del 29 marzo per concludersi l'ultima domenica del mese di ottobre, e subentrerà così l'ora solare. In realtà parlare di ora solare non è corretto, perché la stessa dipende dalla posizione del sole che, come sappiamo, non è uguale in tutti i paesi.

L'ora legale venne istituita ufficialmente in Italia nel 1965 in un periodo di forte crisi, ma la prima volta che venne adottata fu nel 1916 cioè durante la prima guerra mondiale (non a caso in un altro periodo di crisi). Se precedentemente era il Presidente della Repubblica a scegliere la data di inizio e fine di tale evento, nel 2010 si decise di stabilire un preciso momento, ovvero dall'ultima domenica di marzo all'ultima del mese di ottobre. Adottare questo sistema in Italia permette un risparmio energetico non indifferente, ma gli italiani lamentano dei forti disturbi durante il passaggio dall'ora legale a quella solare e viceversa.

Ora legale cambia il 29 marzo 2015: gli effetti positivi

Secondo i dati forniti dall'agenzia Terna, l'Italia adottando tale sistema, utilizzato tra l'altro da tutti i paesi europei, risparmia milioni di euro. Nel 2014 le casse del bel paese hanno risparmiato 92,6 milioni di euro. Tutto ciò avviene, perché usiamo di meno le luci delle nostre case, sfruttando il sole come fonte di illuminazione. Dormiremo un'ora in meno, ma consapevoli che potremmo risparmiare sulle nostre bollette. Un altro vantaggio da non sottovalutare è che le belle giornate si allungano e quindi siamo invogliati ad uscire e a fare attività all'aperto.

Ora legale il 29 marzo: quali sono gli effetti dannosi per l'uomo?

Sembrerà strano, ma non tutti gli italiani sono d'accordo con le migliorie che può portare l'ora legale, in quanto lamentano dei forti malesseri. Da una ricerca stilata dal Codacons, circa l'80% degli intervistati vorrebbe mantenere l'ora legale da gennaio a dicembre, senza mai cambiarlo. Gli effetti maggiormente riscontrati sono: lo stress, malumore e un forte senso di fatica, oltre il fatto di non riuscirsi più ad addormentare serenamente nella prima settimana.