Temporali sulle Alpi e afa saranno i leit motivi che ci accompagneranno nei prossimi giorni. Il caldo, notevolmente aumentato con l'incremento delle temperature e i picchi del tasso di umidità, ormai ci fa boccheggiare da alcuni giorni e sembra destinato a stagliarsi sulla nostra penisola ancora per altri lunghi giorni. Le temperature che sfioreranno, e in qualche caso supereranno, in determinate zone della penisola i 40 gradi centigradi, rimarranno ancora costanti soprattutto nel centro Italia, dove faranno segnare a Roma i 37/38 gradi nelle ore centrali della giornata, e addirittura i 40 gradi nella città di Firenze, molto gettonata dai turisti in questa fase dell'anno.

Sorprendono soprattutto i 37 gradi che si raggiungeranno a Bolzano, città notoriamente sita abbondamente sopra il livello del mare, che non verrà risparmiata dagli strali dell'afa dell'anti-ciclone Flegetonte, che sta flagellando la penisola italiana dall'inizio di luglio.

La situazione al sud

Caldo meno intenso al sud dove si raggiungeranno i trenta gradi nelle principali città calabresi e siciliane con punte di 34 gradi previste nelle zone ioniche. Altro elemento caratterizzante dell'anticiclone in atto nel nostro paese l'afa notturna, a causa della presenza di un tasso di umidità assai elevato, che potrebbe turbare i sonni degli italiani e che nei prossimi giorni viene stimata addirittura in aumento.

Il peggio deve ancora venire

La prossima settimana, come specificato dal direttore del sito "Il Meteo.it" Antonio Sanò, sarà quella più calda della stagione, quando Flegetonte sprigionerà i suoi effetti più intensi. Punte di 38-39 gradi avvinghieranno di caldo in special modo il triveneto, ma non risparmieranno il centro italia, con punte di 36 gradi nella capitale e nelle principali città del centro. Solo dall'inizio della seconda parte di luglio è atteso l'arrivo di correnti nord atlantiche che potranno concedere una tregua, e potrebbero dare origine a fenomeni estremi come acquazzoni e nubifragi, che potrebbero generare allerta meteo, interessando la zona alpina.