La comunità scientifica ha gli occhi puntati su Isnello, piccolo paese Siciliano dove, l'11 Settembre, in località Fontana Mitri, sarà inaugurato il Centro per la didattica, la ricerca e la divulgazione delle Scienze Astronomiche, la struttura più importante d'Italia per accuratezza e complessità.

Il Polo si inserisce nel progetto del Gal Hassin, promosso dal Sindaco di Isnello, Pino Mogavero, e dalla comunità scientifica locale.

La NASA ha manifestato il suo vivo interesse con una lettera di Donald K. Yeomans - battezzato dal Time "Il difensore cosmico", responsabile del programma "Near Earth- Object" del jet Propulsion Laboratory di Pasadena (California) - indirizzata al Sindaco di Isnello, per l'opportunità diricerca e di osservazione degli asteroidi più prossimi alla Terra.

L' idea di un Parco Astronomico nelle Madonie risale agli anni Novanta ed è stata vivamente caldeggiata dall'O.R.S.A., Associazione di Astrofili di Palermo.

La sua realizzazione è diventata una realtà grazie ai finanziamenti CIPE (7,5 milioni di Euro circa), nell'ambito dei fondi Fas assegnati dalla Regione Sicilia, e ad un investimento del Miur (1 milione di Euro).

Dal 2009 ad oggi sono stati spesi circa 13 milioni di Euro per il completamento della struttura.

Parco Astronomico delle Madonie: sul Monte Mufara Telescopio 'a grande campo' unico in Europa, dedicato alla ricerca

Il Telescopio, di un metro di apertura, in configurazione Ritchey-Chrétien, capace di diminuire notevolmente gli effetti per l'aberrazione di oggetti fuori asse, trova la sua collocazione sul Monte Mufara (1865 m s.l.m.).

La scelta del sito per il suo posizionamento è stata sostenuta dalla Niaf (Associazione Astronomi) e dalla comunità scientifica Italiana a causa della particolare limpidezza del cielo e della distanza, dalla sommità del Monte Mufara, da fonti inquinanti.

Uno degli aspetti più interessanti dello strumento è quello di essere fruibile in remoto con una semplice connessione Internet e chiunque potrà accedere ai suoi dati.

Oltre alle informazioni astrometriche e fotometriche dei corpi astrali e di quelli pericolosamente prossimi alla Terra, sarà possibile studiare il fenomeno afterglow (ultimo bagliore), l'emissione residua associata agli intensi lampi di raggi gamma, che hanno una durata che va da pochi millesecondi a una decina di minuti, che rappresentano il fenomeno più energetico ad oggi osservato nell'Universo.

Altra possibilità di studio riguarda le onde gravitazionali e dei neutrini, nonché l'osservazione di pianeti extrasolari orbitanti intorno alle stelle relativamente vicine.

Un filone interessante di ricerca sarà quello relativo ai detriti spaziali, derivanti dall'attività umana nello spazio, che stanno mostrando tutta la loro pericolosità per i satelliti artificiali e per i moduli orbitanti abitati.

Ad Isnello, a 15 Km in linea d'aria del Monte Mufara, tutto per la didattica e la divulgazione

Il progetto prevede un Planetario con una cupola di 10 m di diametro ed una capienza di 75 persone.

Esso comprende una terrazza osservativa con apertura mobile, un Laboratorio Solare, dove sarà possibile osservare il Sole ed i fenomeni superficiali che lo caratterizzano, un Laboratorio Astronomico all'aperto dotato di orologi solari di vario tipo e di attrezzature per lo svolgimento di esperimenti, un Laboratorio Didattico e Divulgativo, dove i visitatori potranno effettuare esperimenti pratici di fenomeni fisici e astronomici per mezzo di attrezzature didattiche all'avanguardia e un mappamondo monumentale.

In questo ambito verrà collocata una collezione di meteoriti.

Per l'evento di Isnello, (dall'11 al 13 Settembre), invitati di alto profilo

Tra gli altri ricordiamo l' intervento di George Fitzgerald Smoot, cosmologo e Premio Nobel per la Fisica del 2006, nominato da Obama responsabile del programma di educazione scientifica degli Usa, che tratterà il tema delle origini dell'Universo primordiale e la prima luce del Cosmo.