Si terrà la prima settimana di giugno in colombia nella città di Calarcá, nel dipartimento del Quindio, il festival internazionale di vignette, illustrazioni e satira dal titolo Megaminería, no todo lo que brilla es oro (Mega-miniera, non tutto quello che brilla è oro), una frase che riprende i famosi versi di William Shakespeare nel Mercante di Venezia.

Un festival che chiama a partecipare tutti i vignettisti del mondo, esprimendo solidarietà attraverso l'arte e la creatività, di fronte alle minacce che corre il territorio colombiano con i progetti minerari della multinazionale sudafricana Anglo Gold Ashanti.

Un progetto che nasce per sensibilizzare l'opinione pubblica sui pericoli e i danni che la miniera arrecherebbe al paesaggio, alla bellezza e alla natura del Quindio, un territorio considerato patrimonio dell'umanità dall'Unesco, per la ricchezza, umana, sociale e culturale del territorio, contrassegnato dalla coltivazione del caffè. mantenuta in tutta questa regione della Colombia da generazioni di famiglie e coltivatori.

Nestor Ocampo, ambientalista e presidente della fondazione Cosmos, tra i promotori del festival, afferma: "Oggi il nostro territorio è minacciato dai progetti della grande miniera. Nel 2008 abbiamo scoperto che oltre il 60% dell'area del nostro dipartimento si trovava compromessa con la miniera e nessuno sapeva niente."

Ambiente, miniere e multinazionali

Gran parte del territorio latino-americano soffre la presenza di Miniere e multinazionali che diventano molto spesso le protagoniste di violazioni dei diritti umani, minacce all'ambiente e al territorio.

In Colombia sono presenti ben 14 miniere, che si occupano soprattutto dell'estrazione di materie prime come il petrolio, il carbone, il gas e anche l'oro. Quest'ultimo riguarda proprio la multinazionale Anglo Gold Ashanti. I danni che spesso provocano le miniere, oltre a un deturpamento della natura circostante, includono anche l'inquinamento delle acque, un pericolo che correrebbero proprio le cittadine del Quindio.

Si afferma infatti in un documentario giornalistico di denuncia che il progetto della grande miniera a cielo aperto della compagnia sud-africana: "distruggerebbe lo strato vegetale lasciando esposto il sottosuolo, l'acqua verrebbe contaminata dal cianuro e si creerebbero piogge acide, per le massive emanazioni di acido nitroso".

Inoltre ci sarebbe un eccessivo spreco di risorse idriche, calcolato in 250.000 litri d'acqua per ora, con la conseguente estinzione dell'attività agricola e di tutte le risorse naturali usate dalle popolazioni del dipartimento.

L'allarme e la speranza

Con il festival internazionale di vignette si vuole lanciare un messaggio di allarme, ma allo stesso tempo anche un grido di speranza in difesa dell'ambiente e della Madre Terra, come si legge nel comunicato del comitato promotore: "Ci preoccupa la crescente minaccia delle miniere a cielo aperto nel pianeta che si è trasformata nella più grave e violenta forma di aggressione a terre e a popoli. Si chiede ai vignettisti di tutto il mondo di esprimere attraverso le loro opere un'azione di solidarietà con le comunità che oggi lottano per difendere la vita, l'acqua, la terra e le loro culture".

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