mare sempre più blu in Italia, sempre più puntellato dalle bandiere di tale colore. È quanto emerge dalla 30° edizione della Bandiera Blu, assegnata dalla Foundation for Environmental Education (FEE): 342 sono infatti le spiagge premiate, con un incremento del 5% rispetto all’anno precedente, quando il numero si era fermato a 293. Nello specifico, per quel che riguarda la Regione Lazio, quest’anno l’ambito riconoscimento è spettato ai seguenti Comuni: Anzio, Gaeta, Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga, Terracina e Ventotene. Il Lazio, così, si piazza al sesto posto nella classifica delle regioni che detengono bandiere blu.

La classifica

Davanti alla regione della capitale, infatti, si collocano: Liguria (27 bandiere blu), Toscana (19), Marche (17), Campania (14), Puglia e Sardegna (11). Deludente la performance della Sicilia, con appena 6 bandiere blu. Il riconoscimento è stato istituito nel 1987 (Anno Europeo dell’Ambiente), attualmente assegnato in 49 Paesi. È il frutto di una sinergia tra FEE e due agenzie dell’ONU: l’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) e UNWTO (Organizzazione Mondiale del turismo). L’assegnazione si basa sul rispetto di criteri volti a valorizzare la gestione sostenibile del territorio, a far sì che le aree marine possano sviluppare un modello di sviluppo nel rispetto dell’ambiente.

I criteri di assegnazione sono divisi in due categorie: i (imperativo: devono essere assolutamente rispettati) e g (guida: si deve cercare di rispettarne il maggior numero possibile). Obbligatorio è il rispetto di tutti i criteri presenti nella categoria Educazione Ambientale e Informazione (es.: Un minimo di 5 attività di educazione ambientale devono essere offerte ogni anno.

Attività di educazione ambientale devono essere offerte e promosse ai bagnanti; Informazione sulla qualità delle acque di balneazione devono essere affisse; Informazioni relative a ecosistemi e a fenomeni ambientali rilevanti a livello locale, devono essere affisse). Nella Gestione ambientale, gli unici criteri “facoltativi” sono i seguenti: L’Autorità Locale / Operatore Balneare dovrebbero istituire un comitato di gestione della spiaggia; Mezzi di trasporto sostenibili devono essere promossi nell’area circostante la spiaggia.

Infine, in Servizi e Sicurezza la g è appannaggio solo del seguente criterio: Una fonte di acqua potabile deve essere disponibile sulla spiaggia.

Trend favorevole

Continua dunque il trend favorevole della nostra penisola, che sempre più cerca di impegnarsi e di rafforzare le risorse marine, volano fondamentale per il rilancio economico e non solo del nostro Paese. E’ sufficiente, infatti, notare quale era la situazione delle aree interessate negli anni 2015 e 2016, per capire i passi in avanti fatti. Riguardo ciò, è utile consultare i diversi articoli: Bandiera blu 2016:quali sono? Ecco le migliori località di mare (e non solo) d'Italia e Bandiere blu 2015, l'elenco delle spiagge più pulite italiane.

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