Il mese corrente verrà definito come quello più arido degli ultimi 60 anni. L'Italia si trova imprigionata in una situazione di siccità perenne, causata dalle scarse precipitazioni che ci sono state nel corso di questi mesi. Infatti, nonostante ottobre non sia giunto ancora al termine e sia stato caratterizzato da tre perturbazioni ad inizio mese, non vedrà migliorare la situazione neanche mediante la quarta perturbazione prevista.

Caldo anomalo, i dati preoccupano

La situazione di caldo anomalo ha avuto inizio dal dicembre del 2016. Dal meteorologo Simone Abelli si apprende che sono mancati circa 14 miliardi di metri cubi d'acqua che hanno provocato un aumento del deficit totale, a 53 miliardi, nel corso di 11 mesi. Un numero che corrisponde a tutta l'acqua contenuta nel lago di Garda. I dati sono preoccupanti poiché le poche piogge presenti all'inizio del mese hanno deposto sul suolo italiano l'88 % in meno della pioggia che ci sarebbe dovuta essere di norma.

Il deficit si è notato di più al Nord-Ovest dove è caduto soltanto l'1 % della pioggia, al contrario di quella che avrebbe dovuto essere presente. Un esempio riguarda la registrazione dell'ultimo giorno di pioggia avvenuto al Nord-Ovest che risale a circa un mese fa. Le date precise sono il 17 settembre per Milano e Brescia, qualche giorno precedente per Piemonte e Torino dove non piove dal 9 settembre.

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Previsioni Meteo

Le analisi dei dati sono ancora più preoccupanti per Cagliari e Imperia le quali sono prive di acqua praticamente da sei mesi. Infatti, nel capoluogo sardo, l'ultimo giorno delle precipitazioni è avvenuto il 27 aprile mentre ad Imperia il 6 maggio.

Previsioni non incoraggianti

Ad incrementare i dati negativi sarà la perturbazione prevista per oggi la quale non porterà neanche una minima quantità di acqua che risparmierà le zone a nord sull'arco alpino.

Al Nord-Ovest infatti, la perturbazione prevista consisterà in una giornata soleggiata con temperature alte per mezzo dei venti di Foehn. Inoltre, il dato più allarmante concerne il sapere che entro fine ottobre non ci saranno più piogge. Tuttavia, qualche segnale di incoraggiamento potrebbe arrivare nel mese di novembre, periodo nel quale è previsto qualche sentore invernale. Per il momento però, non sembra che l'Atlantico abbia intenzione di sbarcare nei nostri mari.

Inoltre, se il caldo non molla la presa, si deve tenere conto dei rischi che corriamo. Il primo tra tutti riguarda i danni che provocheranno le prime incursioni fredde, dando vita a disagi scatenati dai vortici di bassa pressione. Al di là di ciò, le proiezioni stagionali ci informano che l'evoluzione fredda del meteo sarà poco incoraggiante e le piogge dovranno attendere tempi migliori.

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