Napoli ha ospitato il 23 giugno 2026 un significativo flash mob promosso da Legambiente. L'iniziativa, svoltasi a largo Berlinguer, rientra nella campagna nazionale ‘Che caldo che fa! Contro la cooling poverty: città + fresche, città + giuste’ e ha preceduto la Giornata nazionale delle periferie urbane. I partecipanti hanno simulato gesti quotidiani di resistenza al caldo estremo, come rinfrescarsi i piedi in bacinelle d'acqua e misurare la pressione, lanciando un chiaro messaggio con uno striscione: “città più fresche e più giuste”.
L'emergenza del caldo estremo e la "cooling poverty"
L'Italia si conferma il Paese europeo più colpito dal caldo estremo, secondo uno studio dell’Imperial College London che ha analizzato 854 città. Nel solo 2025, sono state registrate 4.597 vittime. In questo scenario, le periferie urbane a basso reddito emergono come gli anelli più deboli, soffrendo la cosiddetta ‘cooling poverty’. Questo fenomeno descrive l'impossibilità per i residenti di mantenere temperature confortevoli nelle proprie abitazioni e negli spazi pubblici durante le ondate di calore più intense. Mariateresa Imparato, responsabile Giustizia climatica di Legambiente, ha sottolineato l'urgenza di azioni concrete: “Contro il caldo estremo che si manifesta già da inizio estate non bastano misure emergenziali.
A più di due anni dall’approvazione del piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, è tempo che il governo stanzi le risorse affinché i comuni possano adottare azioni concrete per città più fresche e giuste”.
La campagna nazionale e la "Settimana delle Periferie"
Il flash mob di Napoli segna l'inizio di una serie di appuntamenti in diverse città italiane: il 30 giugno a Milano, il 10 luglio a Terni, il 14 luglio a Roma, il 22 luglio a Torino e il 30 luglio a Bari. Queste iniziative si inseriscono nel più ampio contesto della Settimana delle Periferie, un evento nazionale che si svolge dal 22 al 28 giugno 2026. La Settimana è stata organizzata in concomitanza con la Giornata nazionale delle Periferie urbane, istituita dalla Legge n.
170/2024 e fissata per il 24 giugno. Promossa dalla Fondazione Charlemagne in collaborazione con la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle Periferie, l'iniziativa prevede un ricco calendario di eventi sportivi, culturali e di comunità, distribuiti su tutto il territorio nazionale. L'obiettivo è valorizzare le energie civiche e le reti di mutualismo che operano nelle aree urbane marginali.
Le periferie: da margine a motore di innovazione sociale
La Settimana delle Periferie si propone di ridefinire la narrazione delle aree urbane marginali, superando la visione che le relega a soli luoghi di disagio. L'intento è presentarle come veri e propri motori di innovazione sociale e partecipazione, capaci di generare inclusione e giustizia sociale.
La scelta del 24 giugno come data per la Giornata nazionale non è casuale: essa intende ricordare la tragica vicenda di Caivano del 2014, trasformando la memoria in un'opportunità per promuovere la cura collettiva e l'inclusione sociale. Questa prospettiva mira a riconoscere e sostenere le comunità che, quotidianamente, contrastano le disuguaglianze nei propri territori, contribuendo a un cambiamento radicale nel modo di percepire e raccontare le periferie.