Un vasto incendio è divampato a Villasor, nel sud Sardegna, in località Su Pranu, richiedendo un massiccio intervento di mezzi aerei e terrestri. Le operazioni di spegnimento, in corso il 21 luglio 2026, vedono impegnati un Canadair, tre elicotteri regionali – tra cui un Super Puma – e un elicottero dell’Aeronautica militare. La zona colpita, caratterizzata dalla presenza di un grande impianto fotovoltaico, è presidiata anche dal Corpo Forestale, che opera con uomini e mezzi a terra per contenere le fiamme e salvaguardare le infrastrutture.
Dettagli sull'intervento a Villasor
L'azione aerea, cruciale per la gestione dell'emergenza, si avvale della potenza di un Canadair e di quattro elicotteri: tre velivoli regionali, tra cui l'efficiente Super Puma, e un elicottero specializzato dell'Aeronautica militare. A terra, il Corpo Forestale coordina le squadre impegnate nella località di Su Pranu. La presenza di un esteso impianto fotovoltaico nell'area rende le operazioni particolarmente delicate, richiedendo una strategia di contenimento mirata a prevenire ulteriori danni e garantire la sicurezza.
Allerta incendi e precedenti emergenze in Sardegna
Il quadro regionale evidenzia una situazione di rischio incendi elevato. La protezione civile ha emesso un nuovo bollettino che estende l'allerta anche a mercoledì 22 luglio, mantenendo il codice arancione – sinonimo di pericolosità alta – per l'intera Sardegna.
Questa persistente condizione di allarme è aggravata da recenti episodi. Già il 19 luglio 2026, un incendio a Furtei aveva richiesto un significativo rinforzo di mezzi aerei, con il Corpo Forestale che segnalava un progressivo peggioramento e l'invio di ulteriori velivoli, tra cui un Super Puma e un elicottero dell'Aeronautica A500AM, dalle basi di Iglesias, Pula e Fenosu. Contemporaneamente, le campagne di Teulada erano state teatro di un altro intervento, che aveva visto l'impiego del Canadair CAN 12 e di un elicottero proveniente dalla base del Corpo Forestale di Iglesias.
In questo scenario di emergenza, le autorità regionali mantengono un costante monitoraggio, con il dispositivo di prevenzione e intervento attivo su tutto il territorio isolano.
Le elevate temperature e la siccità persistente continuano a rappresentare fattori di rischio critici, rendendo indispensabile la massima cautela e la pronta risposta per la salvaguardia del patrimonio naturale e delle comunità sarde.