Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, è stato nominato nuovo presidente del Comitato di Indirizzo di AIPo, l’Agenzia Interregionale per il fiume Po. L’annuncio, avvenuto il 6 luglio 2026, segna per l’assessore lombardo un ritorno alla guida dell’organismo, avendo già ricoperto l’incarico tra il 2023 e il 2024 nell’ambito della rotazione biennale prevista tra le Regioni istitutive di AIPo.
Comazzi succede a Elisa Venturini, assessore all’Ambiente della Regione Veneto, che continua a essere componente del Comitato di Indirizzo.
Fanno parte dell’organismo anche Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, e Marco Gabusi, assessore ai Trasporti della Regione Piemonte.
Nel commentare la sua nomina, Comazzi ha sottolineato: “Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità e con la consapevolezza dell’importanza strategica che AIPo riveste per la sicurezza dei territori e delle comunità che vivono lungo il Po. Metterò nuovamente a disposizione dell’Agenzia le competenze e l’esperienza maturate in questi anni nella tutela del territorio e nella difesa del suolo”.
La composizione del Comitato e la rotazione della presidenza
La presidenza del Comitato di Indirizzo di AIPo segue una rotazione biennale tra le quattro Regioni che costituiscono l’Agenzia: Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte.
In precedenza, Elisa Venturini, assessore regionale del Veneto, ha ricoperto la presidenza fino a luglio 2026, subentrando a Gianpaolo Bottacin e guidando il Comitato durante il periodo assegnato al Veneto. Gli altri membri del Comitato sono rappresentanti delle Regioni coinvolte, garantendo una gestione condivisa e interregionale.
Missione e interventi strategici di AIPo
AIPo, l’Agenzia Interregionale per il fiume Po, opera come ente strumentale delle quattro Regioni fondatrici con la missione di garantire la prevenzione e riduzione del rischio idraulico lungo l’intero bacino del Po. L’Agenzia si impegna a mantenere in efficienza le opere esistenti e a realizzare nuovi interventi, in linea con le direttive regionali.
Tra le sue attività principali rientrano la tutela delle comunità locali, lo sviluppo di opere per la navigazione fluviale, gli interventi di rinaturazione dell’area del Po e la promozione di infrastrutture sostenibili come la ciclovia VENTO.
Il bilancio di previsione per il triennio 2026-2028 evidenzia un impegno finanziario significativo: sono previsti stanziamenti di 644 milioni di euro per il 2026 (comprensivi delle risorse PNRR), 207 milioni per il 2027 e 211 milioni per il 2028. Questo piano finanziario supporta una serie di opere cruciali in corso e in programma.
Tra gli interventi più rilevanti si annoverano la rinaturazione dell’area del Po, l’adeguamento delle casse di espansione dei fiumi Secchia e Panaro, la prosecuzione dei lavori per la cassa di espansione del torrente Baganza.
Ulteriori progetti includono gli interventi sulle casse di espansione nel reticolo a nord di Milano e della Dora Riparia a Torino, il recupero ambientale dell’isola “Batteria” nel delta del Po per la sua valorizzazione naturalistica, e la realizzazione della ciclovia VENTO, che collegherà Venezia e Torino, promuovendo la mobilità dolce e la fruizione del territorio.