La Giunta regionale della Liguria ha deciso di reintrodurre la pavoncella tra le specie cacciabili per la prossima stagione venatoria, che si svolgerà dal 20 settembre 2026 al 20 gennaio 2027. Questa determinazione inverte anni di protezione per l'elegante limicolo, precedentemente salvaguardato a causa della sua rarità nella regione. La misura stabilisce un limite complessivo regionale di 16 individui per l'intera stagione.
La pavoncella, un uccello limicolo che frequenta abitualmente pianure agricole, zone umide e corsi d'acqua, potrà dunque essere nuovamente oggetto di prelievo venatorio.
Nonostante il contingente regionale sia fissato a soli 16 esemplari, la Lega Abolizione Caccia (LAC) ha espresso forti critiche. L'associazione evidenzia come, teoricamente, la quota consentirebbe a ciascuno degli oltre 11.500 cacciatori liguri di abbattere fino a 10 animali, definendo l'attuale impostazione come una "farneticazione contabile e gestionale" data la notevole disparità tra il potenziale e il limite effettivo.
Monitoraggio della caccia con l'app LigurCaccia
Per assicurare il rispetto del limite di 16 pavoncelle abbattute, la Regione Liguria ha previsto l'adozione obbligatoria dell'applicazione per smartphone LigurCaccia. Questa app è stata ideata per consentire un monitoraggio tempestivo e preciso degli abbattimenti.
L'obbligo di utilizzo si estende anche ai cacciatori che intendono prelevare la moretta, altra specie per la quale è stato stabilito un contingente annuo regionale di 15 capi. I cacciatori coinvolti dovranno compilare sia il tradizionale tesserino venatorio cartaceo sia la sua versione digitale tramite l'app, scaricabile dagli store di Apple e Google.
La sperimentazione di LigurCaccia prosegue anche per la stagione venatoria 2026/2027, con l'obiettivo di valutare appieno le potenzialità del tesserino digitale. La Regione ha attivamente coinvolto gli Ambiti territoriali di caccia, i Comprensori alpini, le Associazioni venatorie e le Aziende faunistico-venatorie. Questa collaborazione mira a promuovere l'adozione dell'applicazione e a diffondere le informazioni relative alle nuove disposizioni per la caccia a pavoncella e moretta, come stabilito dal Calendario venatorio regionale.
Critiche e pareri tecnici ignorati
La decisione della Giunta regionale ha suscitato diverse perplessità, in particolare per aver ignorato il parere obbligatorio dell'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). L'Ispra aveva espressamente suggerito di non ammettere la caccia alla pavoncella nel mese di settembre. La Lega Abolizione Caccia ha rincarato la dose, criticando aspramente la reintroduzione della specie tra quelle cacciabili, evidenziando la sua presenza rarefatta in Liguria. La LAC ha definito l'impiego dell'app LigurCaccia come uno "spreco di risorse per consentire abbattimenti insostenibili" di un animale già poco presente, sostenendo che l'iniziativa serva solo a "vantare di aver aggiunto una specie in più da cacciare, sia pure in modo poco più che simbolico".
In sintesi, la stagione venatoria 2026/2027 in Liguria vedrà la reintroduzione della caccia alla pavoncella sotto un regime di monitoraggio digitale e un rigido contingentamento numerico. Questa gestione, definita dalla delibera della Giunta regionale e dal Calendario venatorio, si colloca in un contesto di dibattito tra le esigenze venatorie e le preoccupazioni per la conservazione della fauna selvatica.