Quattro cuccioli di lupo nati nelle scorse settimane nell’area faunistica di Civitella Alfedena sono deceduti. Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ha definito l’evento una "vicenda dolorosa" e ha annunciato l’avvio di verifiche interne. L’obiettivo è individuare e correggere le criticità emerse nella struttura e nella gestione dell’area.

Le criticità emerse nella gestione dei cuccioli

Dopo la nascita, i cuccioli erano stati collocati con la madre in uno spazio separato, una prassi consolidata per assicurare tranquillità nelle prime settimane di vita.

I controlli a distanza, volti a non disturbare la lupa, hanno reso più complessa la verifica costante della presenza dei cuccioli, che tendevano a nascondersi. Alcuni di essi sono riusciti a raggiungere l’area degli altri lupi attraverso un punto della recinzione interna, rivelatosi vulnerabile per i piccoli, sebbene mai problematico per gli adulti. L’ente ha sottolineato che una situazione simile non si era mai verificata nei circa cinquant’anni di storia dell’area faunistica.

Le dinamiche del branco e la posizione del Parco

L’ultimo cucciolo sopravvissuto è stato introdotto nel branco dopo lo svezzamento, non potendo rimanere isolato a tempo indeterminato. L’esito, tuttavia, non era prevedibile: i lupi sono animali altamente sociali, ma le dinamiche interne al branco sono complesse e imprevedibili.

L’accettazione di un nuovo individuo non è mai garantita e possono manifestarsi comportamenti aggressivi. Il Parco ha concluso che il cucciolo non è stato accettato dal gruppo o da uno dei suoi componenti.

L’ente ha descritto la vicenda come “un episodio doloroso”, che ha colpito profondamente il personale impegnato nella cura degli animali. Ha ribadito che le aree faunistiche accolgono lupi non reintroducibili in natura e che la gestione di selvatici in cattività, provenienti da contesti diversi, comporta inevitabilmente difficoltà e situazioni non sempre prevedibili. Riconoscendo la legittimità delle richieste di chiarimento del pubblico, il Parco ha invitato a evitare ricostruzioniaffrettate e processi sommari. Le verifiche interne hanno permesso di individuare criticità che saranno corrette per ridurre il rischio di futuri episodi simili.