Nel cuore dell'Oristanese, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione Sardegna ha messo in campo droni di ultima generazione, potenziati dall'intelligenza artificiale, per delimitare con precisione l'area percorsa dall'incendio divampato nelle campagne di Morgongiori, in località Funtana Franca. Il rogo, scoppiato il 13 luglio 2026, non è ancora stato completamente bonificato, richiedendo un monitoraggio costante. Le avanzate operazioni di ricognizione aerea, rese possibili dall'impiego dei droni, hanno permesso di individuare una quindicina di punti caldi ancora attivi, orientando così con estrema efficacia le squadre a terra nelle complesse attività di bonifica.

Tecnologia e coordinamento nelle operazioni antincendio

Il Servizio territoriale della Protezione civile regionale di Oristano, in stretta collaborazione con il nucleo Uas (Unmanned Aircraft System) della Protezione civile, ha utilizzato due droni specificamente equipaggiati con termocamere per identificare i focolai residui. Questa tecnologia si è rivelata cruciale per guidare le squadre con precisione millimetrica nelle aree più critiche e difficili da raggiungere. Nelle prime ore del 14 luglio, il personale specializzato dell'Uas, dipendente dalla Direzione generale del Corpo forestale, è tornato sul posto per fornire supporto essenziale alla stazione forestale di Ales e all'agenzia Forestas nelle delicate operazioni di bonifica.

Il Corpo forestale ha evidenziato come l'utilizzo di questi droni, dotati di termocamere, abbia permesso di prevenire pericolose ripartenze delle fiamme e di garantire la sicurezza degli operatori impegnati sul campo, riducendo significativamente i rischi.

Scenario ambientale e gestione delle emergenze pregresse

L'incendio si è sviluppato sulle pendici del Monte Arci, in una zona boschiva di particolare valore ambientale per la comunità locale. Le condizioni climatiche avverse, caratterizzate da alte temperature e raffiche di vento, hanno reso le operazioni di spegnimento particolarmente ardue e prolungate. Il coordinamento delle attività di contrasto al fuoco è stato affidato al direttore delle operazioni della stazione Forestale di Ales, che ha gestito l'impiego congiunto di squadre a terra e mezzi antincendio.

L'area di Morgongiori era già stata interessata da un precedente rogo nei giorni immediatamente precedenti, evidenziando una fragilità del territorio. Inoltre, il 12 luglio, un vasto incendio aveva colpito le campagne di Bosa, in località Coronedu-Abba Mala, dove era stato necessario un massiccio impiego di elicotteri e Canadair (Can 12 e Can 14) decollati da Olbia. In quell'occasione, si era proceduto anche a evacuazioni precauzionali, con il successivo rientro dei residenti autorizzato solo al termine dell'emergenza.

Le attività di monitoraggio e le operazioni di bonifica nell'Oristanese proseguono senza sosta, con l'obiettivo primario di garantire la sicurezza del territorio e di prevenire nuove ripartenze dei focolai. Questo impegno costante è supportato dall'integrazione di tecnologie avanzate e dal lavoro sinergico di tutte le forze coinvolte nella gestione dell'emergenza.