Una svolta epocale per la mitilicoltura tarantina: la Prefettura di Taranto ha ospitato la presentazione della relazione finale del progetto sperimentale sulla decontaminazione naturale dei mitili. Questo studio innovativo, che ha visto il trasferimento dei molluschi dal Primo Seno del Mar Piccolo al Mar Grande, promette di rivoluzionare la gestione della filiera locale, garantendo al contempo la sicurezza alimentare e la sostenibilità economica.

Il progetto, finanziato dal Commissario straordinario e dal Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) Taranto, è stato condotto tra novembre 2024 e giugno 2026 grazie alla sinergia di importanti enti: Arpa Puglia, Asl Taranto, Capitaneria di Porto e Cnr‑Irsa.

I risultati emersi sono di fondamentale importanza: il trasferimento dei lotti di mitili attiva un processo di autodepurazione che porta a una drastica riduzione della presenza di diossine e PCB già dopo quindici giorni. L'azzeramento stabile di queste sostanze inquinanti si verifica tra i trenta e i quarantotto giorni, il tutto senza compromettere la qualità eccellente del prodotto.

Un traguardo per ambiente ed economia

Questa scoperta scientifica permette di superare una gestione emergenziale, aprendo la strada a una gestione programmata della raccolta e del trasferimento dei mitili, basata su solide evidenze scientifiche. La relazione finale sottolinea come la decontaminazione naturale rappresenti un traguardo cruciale per la sicurezza alimentare e la sostenibilità dell'intera filiera.

Il commissario straordinario Vito Uricchio ha espresso grande soddisfazione, definendo i risultati "un traguardo straordinario". Ha aggiunto: "I dati emersi offrono risposte rassicuranti sulla sicurezza alimentare e costituiscono un solido supporto tecnico-scientifico per mitigare l'impatto dell'ordinanza regionale sulla mitilicoltura locale. Dimostriamo che ambiente ed economia possono rigenerarsi insieme". Anche Dario Iaia, responsabile unico del Cis Taranto, ha evidenziato come tali scoperte "forniranno alla politica elementi oggettivi per assumere scelte gestionali coraggiose, scientificamente basate e definitive".

Il valore strategico per Taranto

Il sindaco Piero Bitetti ha rimarcato l'importanza di queste "certezze scientifiche attese da anni" per un settore che non è solo un'attività economica, ma rappresenta "la storia e l'anima economica della città".

La collaborazione tra ARPA Puglia, ASL Taranto, Capitaneria di Porto e CNR‑IRSA è stata essenziale per condurre le attività tecniche e scientifiche e valutare con precisione i tassi di decontaminazione.

Il meccanismo alla base di questo successo è una rapida clearance naturale, ovvero un'autodepurazione metabolica che si attiva nel Mar Grande. Questo processo è indipendente dal ciclo fisiologico o riproduttivo del mollusco e si manifesta in ogni stagione, garantendo un'efficacia costante. La sinergia tra le istituzioni coinvolte ha permesso di ottenere dati scientifici certi, fondamentali non solo per la tutela della salute pubblica, ma anche per il rilancio produttivo e la valorizzazione della mitilicoltura tarantina, un simbolo della città ionica.