A Taranto, il 6 luglio 2026, sono stati presentati i risultati finali di un progetto sperimentale sulla decontaminazione naturale dei mitili. Lo studio, condotto tra novembre 2024 e giugno 2026, ha dimostrato l'efficacia del trasferimento dei molluschi dal Primo Seno del Mar Piccolo al Mar Grande per la loro autodepurazione. Finanziato dal Commissario straordinario e dal Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) Taranto, il progetto ha visto la collaborazione di Arpa Puglia, Asl Taranto, Capitaneria di Porto e Cnr-Irsa.
La relazione finale ha evidenziato che il trasferimento programmato dei mitili nel Mar Grande innesca un processo di autodepurazione, noto come "clearance metabolica".
Questo meccanismo riduce drasticamente la presenza di diossine e PCB già dopo quindici giorni, arrivando al loro azzeramento stabile entro trenta-quarantotto giorni. Il processo è efficace in ogni stagione e, aspetto cruciale, non altera la qualità del prodotto. Questi dati scientifici permettono di abbandonare una gestione emergenziale, favorendo una programmazione della raccolta e del trasferimento dei mitili basata su solide prove.
Gestione programmata e sicurezza alimentare
La nuova metodologia consentirà una pianificazione più efficace delle attività della filiera mitilicola tarantina, fornendo risposte concrete sulla sicurezza alimentare. Il commissario Vito Uricchio ha sottolineato l'importanza dei dati emersi, definendoli "un solido supporto tecnico-scientifico per mitigare l'impatto dell'ordinanza regionale sulla mitilicoltura locale", e ha aggiunto: "Dimostriamo che ambiente ed economia possono rigenerarsi insieme".
Dario Iaia, responsabile unico del Contratto istituzionale di sviluppo Taranto, ha evidenziato come questi risultati "forniranno alla politica elementi oggettivi per assumere scelte gestionali coraggiose, scientificamente basate e definitive". Anche il sindaco Piero Bitetti ha espresso soddisfazione, parlando di "certezze scientifiche attese da anni" per un settore che rappresenta "la storia e l'anima economica della città".
Contesto e collaborazione tra enti
Il successo del progetto è frutto della collaborazione sinergica tra diversi enti istituzionali e scientifici: Arpa Puglia, Asl Taranto, Capitaneria di Porto e Cnr-Irsa. La sperimentazione ha confermato che la depurazione naturale dei mitili, resa possibile dal trasferimento programmato, è un processo indipendente dai cicli fisiologici o riproduttivi dei molluschi.
Questo rappresenta una svolta cruciale sia per la tutela della salute pubblica sia per il rilancio produttivo del comparto della mitilicoltura a Taranto.
In definitiva, la presentazione di questi risultati apre nuove prospettive per la revisione dei calendari di raccolta dei mitili. Basandosi su dati scientifici certi, l'obiettivo è duplice: garantire la sicurezza alimentare e promuovere la sostenibilità economica della filiera locale, segnando un passo fondamentale per il futuro della mitilicoltura tarantina.