Un maxi incendio ha colpito l'area metropolitana di Cagliari nella tarda mattinata di oggi, interessando Selargius e i comuni limitrofi. Il rogo, divampato tra la Statale 554, il Policlinico universitario e la Statale 387, ha bruciato circa 100 ettari di terreno agricolo. Le fiamme, alimentate dal forte vento, si sono rapidamente estese, generando allarme per la vicinanza ad abitazioni e linee elettriche e causando un disastro ambientale, come dichiarato dal sindaco di Selargius, Pierluigi Concu.
L'incendio, partito da sterpaglie, alberi e rifiuti, si è propagato oltre i confini comunali, coinvolgendo le campagne di Monserrato, Serdiana e Donori.
L'alta colonna di fumo, visibile a chilometri di distanza, ha destato preoccupazione. Il fronte del fuoco ha minacciato strutture, rendendo complesse le operazioni di contenimento, protrattesi per ore. Durante queste, un uomo è stato tratto in salvo.
Interventi e disagi
Per fronteggiare l'emergenza, è stato attivato un dispositivo antincendio con un Canadair e cinque elicotteri – inclusi un Super Puma e mezzi militari. A terra, squadre di soccorso, tra cui vigili del fuoco di Cagliari, Protezione Civile, Forestale, Carabinieri, Polizia, Vigili Urbani, Barracelli e Anas, hanno operato incessantemente. L'incendio ha avuto un impatto sulla viabilità: la Statale 387 è stata chiusa al traffico in direzione Dolianova e Soleminis per diverse ore.
Disagi anche per la metropolitana di superficie, con la sospensione del servizio sulla tratta Settimo-San Gottardo, bloccando il traffico nella zona.
Bilancio e ringraziamenti
Il sindaco di Selargius, Pierluigi Concu, ha ringraziato tutte le forze impegnate. Ha evidenziato come l'incendio, che ha consumato circa cento ettari di agro, rappresenti un "disastro ambientale" che "ogni estate colpisce al cuore la nostra Isola". Ha sottolineato che, fortunatamente, non si sono registrate vittime umane o animali, nonostante il fortissimo allarme generato dalla vicinanza di abitazioni e linee elettriche.