Le elevate temperature persistono in Veneto, mantenendo l'allerta. Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha emesso un avviso che conferma l'allerta gialla per ondate di calore su tutto il territorio regionale per lunedì 3 e martedì 4 agosto. Il Bollettino di vigilanza meteorologica segnala inoltre instabilità pomeridiana in montagna per oggi e domani, con probabilità contenuta o molto bassa di fenomeni intensi.
L'instabilità è attesa proseguire anche per mercoledì e giovedì sui rilievi. Le condizioni di disagio fisico, dovute alle temperature elevate, resteranno sostanzialmente stazionarie nei prossimi giorni.
L'allerta climatica potrebbe quindi estendersi fino a giovedì 6 agosto. Il documento regionale chiarisce che il rischio primario è legato alle ondate di calore, mentre per rischi come idraulico, idrogeologico, temporali, neve e vento, la situazione è classificata con codice verde.
Proseguono le ondate di calore e l'instabilità
L'avviso di allerta regionale evidenzia che le condizioni di disagio fisico saranno prevalentemente intense in tutte le aree del Veneto. Non sono attesi altri fenomeni rilevanti per l'allertamento, salvo la possibilità di isolati rovesci o temporali sulle zone montane e pedemontane, in particolare durante le ore pomeridiane e serali. Il servizio di reperibilità della Protezione Civile regionale è operativo 24 ore su 24 per monitorare eventuali mutamenti.
Il ruolo della Protezione Civile e i contatti per informazioni
Il Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto è cruciale nell'emissione degli avvisi di allerta e nella gestione delle comunicazioni per eventi meteorologici significativi. Per informazioni o aggiornamenti, sono disponibili diversi contatti istituzionali, inclusi i recapiti telefonici ed email del Centro Funzionale Decentrato, dell’ARPAV – Unità Meteorologia e Climatologia, della Direzione Difesa del Suolo e della Costa, e della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale. Dettagli sugli scenari d'evento e le azioni previste sono consultabili negli allegati alla DGR n. 300 del 28 aprile 2026.