Un'area privata di circa 10.000 metri quadrati a Portoferraio, sull'Isola d'Elba, è stata sottoposta a sequestro preventivo d’urgenza dalla Guardia Costiera per un presunto deposito incontrollato di rifiuti speciali. L'intervento del 3 agosto 2026 è scaturito da accertamenti condotti con il supporto tecnico dell'Arpat. L'area era presumibilmente utilizzata come discarica abusiva, con ingenti quantitativi di rifiuti sia pericolosi che non pericolosi.
Le verifiche hanno rivelato la presenza di numerosi rifiuti di diversa natura, depositati sul terreno senza le prescritte modalità di gestione e contenimento.
Tra questi: veicoli fuori uso, carcasse di roulotte, natanti, motori marini, pneumatici, rifiuti da costruzione e demolizione, materiali metallici e plastici, apparecchiature elettriche ed elettroniche dismesse (RAEE) e bombole di gas.
L'operazione e le indagini in corso
Il sequestro preventivo d’urgenza dell'area è stato disposto per impedire la prosecuzione delle condotte illecite e l'aggravamento dei reati. L'operazione è stata coordinata dalla Guardia Costiera e dal pubblico ministero di Livorno. Le indagini proseguiranno per accertare ulteriori responsabilità, verificando lo stato delle matrici ambientali e l'eventuale sussistenza di altre violazioni normative.
Precedenti sequestri di discariche abusive all'Elba
Il comune di Portoferraio è stato già in passato oggetto di interventi simili per la presenza di discariche abusive. Le attività di controllo e sequestro sull'Isola d'Elba coinvolgono diverse forze dell'ordine. Un precedente significativo risale al maggio 2026, quando la Guardia di Finanza di Portoferraio sequestrò un'area di circa 1.000 metri quadrati, anch'essa discarica abusiva. Furono rinvenute circa 40 tonnellate di rifiuti pericolosi e non, inclusi mezzi pesanti, elettrodomestici, parti meccaniche, cisterne, roulotte e arredi in avanzato stato di deterioramento. Una persona fu denunciata.