Un'area estesa di circa 300 metri quadrati, utilizzata come discarica abusiva a ridosso della battigia, è stata individuata e posta sotto sequestro nella località balneare di Levagnole, nel comune di Mondragone. L'operazione, condotta dalla Polizia Provinciale di Caserta, ha visto la fondamentale collaborazione dei militari della locale Guardia Costiera. La scoperta ha rivelato una situazione di grave degrado ambientale e potenziale pericolo per la salute pubblica, data la vicinanza a zone frequentate da bagnanti.
Rifiuti pericolosi e amianto a pochi metri dal mare
All'interno del sito sequestrato, gli agenti hanno rinvenuto una vasta gamma di rifiuti, tra cui diverse lastre di amianto, un relitto di pedalò e circa cinquanta nasse, presumibilmente impiegate per la pesca illegale. La presenza di materiali potenzialmente pericolosi, in particolare l'amianto, a pochi metri dalla linea di costa e in prossimità di aree dove si trovano abitualmente bagnanti, inclusi bambini, ha sollevato immediate preoccupazioni. Questa situazione di grave degrado non solo deturpa il paesaggio costiero, ma costituisce anche un serio rischio per la salute pubblica e per l'ecosistema marino circostante.
Sequestro dell'area e avvio delle bonifiche
Considerata la criticità della situazione, l'intera area è stata immediatamente sottoposta a sequestro. La gestione e l'avvio delle necessarie procedure di bonifica sono state affidate al Comune di Mondragone, che dovrà ora intervenire per ripristinare la salubrità del luogo. L'intervento è stato coordinato congiuntamente dai comandanti Biagio Chiariello per la Polizia Provinciale e Alfonso D'Amodio per la Guardia Costiera di Mondragone. Parallelamente, sono stati avviati accertamenti approfonditi volti all'individuazione dei responsabili di tale scempio, per i reati ipotizzati di abbandono di rifiuti e occupazione abusiva. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere è stata prontamente informata di tutta l'attività investigativa e delle ipotesi di reato.