Dopo due giorni di incessanti e intensi interventi, l'incendio che ha interessato il Carso triestino è stato finalmente domato. Le fiamme, che per ore hanno minacciato la zona compresa tra le località di Padriciano e Gropada, sono state spente grazie all'azione congiunta e instancabile dei Vigili del Fuoco, supportati dal Corpo Forestale Regionale e dai volontari della Protezione Civile. L'annuncio della conclusione delle operazioni di spegnimento è stato dato da Antonio Del Gallo, comandante dei Vigili del Fuoco di Trieste, il quale ha confermato il successo delle squadre impegnate senza sosta durante l'intero fine settimana per salvaguardare abitazioni e attività produttive presenti nell'area colpita dal rogo.

Attualmente, l'attenzione si concentra sulle delicate e meticolose operazioni di bonifica e controllo dell'intero territorio interessato dall'incendio. L'impiego di droni si rivela uno strumento cruciale in questa fase post-emergenziale, permettendo di monitorare dall'alto le aree bruciate e individuare con precisione eventuali focolai nascosti o braci latenti. Questi interventi sono di fondamentale importanza per prevenire la riaccensione di residui e garantire la massima sicurezza dell'area, evitando che il lavoro svolto possa essere vanificato. Il comandante Del Gallo ha evidenziato che le verifiche proseguono con particolare attenzione al quadro meteorologico. Le temperature elevate che persistono a Trieste e la presenza del vento, infatti, rappresentano un ulteriore elemento di preoccupazione, potendo favorire la possibile ripresa e diffusione degli incendi.

Monitoraggio e coordinamento delle operazioni

Durante i giorni più critici dell'emergenza, la sala operativa del comando dei Vigili del Fuoco di Trieste ha gestito numerose segnalazioni di possibili nuovi focolai in diverse zone della città. In molti casi, si è trattato di falsi allarmi, riconducibili alla diffusa percezione dell'odore di bruciato, una diretta conseguenza dell'incendio sul Carso che si propagava nell'aria. Le squadre sono rimaste costantemente operative, monitorando la situazione con grande attenzione e intervenendo tempestivamente ove necessario. Le attività di spegnimento e bonifica degli incendi boschivi in Friuli Venezia Giulia hanno visto un coordinamento efficace e sinergico tra i Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale Regionale e la Protezione Civile regionale.

Un contributo significativo è arrivato dall'utilizzo dei droni del Nucleo regionale SAPR dei Vigili del Fuoco, strumenti essenziali per la ricognizione dettagliata delle aree colpite e l'individuazione mirata di focolai, specialmente nel complesso e impervio terreno carsico, dove le fiamme possono celarsi sotto le rocce. Queste tecnologie sono state determinanti per ottimizzare le operazioni di controllo e prevenzione, contribuendo in modo significativo a limitare i danni ambientali e a tutelare la sicurezza della popolazione e dell'ambiente circostante.