Il Wwf, insieme al Waldrapp Team, ha richiesto alla Regione Toscana di sospendere la decisione che rende cacciabile l'Ibis sacro (Threskiornis aethiopicus) su tutto il territorio regionale. La richiesta, avanzata il 19 agosto 2026, riguarda il prelievo venatorio della specie, diffusa negli ultimi anni nelle paludi e zone umide toscane. La Regione Toscana ha stabilito che la caccia all'Ibis sacro sia consentita per tutta la stagione e senza limiti di carniere per i cacciatori toscani.
Le associazioni sottolineano che questa misura potrebbe avere conseguenze anche per altre specie.
Il Wwf e il Waldrapp Team hanno evidenziato che il prelievo diffuso rischia di favorire abbattimenti anche dell'Ibis eremita (Geronticus eremita), specie autoctona scomparsa dall'areale europeo e tornata a volare nei cieli italiani grazie a un pluriennale progetto internazionale. L'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) ha inoltre indicato che il prelievo potrebbe generare un disturbo diffuso e una disgregazione dei gruppi, incrementando i movimenti a lungo raggio, accelerando la colonizzazione da parte della specie aliena in regioni confinanti.
Rischi per specie protette simili
L'Ispra ha segnalato il rischio di abbattimenti involontari di specie protette look-alike, quali l'Ibis eremita (Geronticus eremita) o l'Ibis mignattaio (Plegadis falcinellus).
Le loro sagome in volo, soprattutto in condizioni di scarsa luce (alba o tramonto), possono risultare pressoché indistinguibili a personale non esperto. A ciò si aggiunge il potenziale di disturbo e disgregazione dei gruppi menzionato dall'Ispra, che potrebbe ulteriormente accelerare la colonizzazione da parte della specie aliena.
Il contesto normativo regionale
La decisione della Regione Toscana di rendere cacciabile l'Ibis sacro è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (BURT). Questo bollettino riporta gli atti della Regione e degli enti locali, inclusi i provvedimenti di carattere generale. Il BURT è pubblicato esclusivamente in formato digitale e contiene le deliberazioni e gli atti amministrativi che regolano l'attività venatoria e la gestione della fauna.