Capita sovente quando si va a fare un certo tipo di acquisti in iper-mercati o grossi centri commerciali che ad un acquisto mirato ne seguano altri per così dire meno utili, o per meglio dire futili. Soprattutto per quanto riguarda il settore degli elettrodomestici si può fare una riflessione di un certo tipo: quanti apparecchi abbiamo in casa che non utilizziamo?
Riflettendo bene sulla questione si scopre tutta una risma di elettrodomestici davvero poco in uso nelle case degli italiani ma allo stesso tempo molto presenti; dal piegaciglia elettrico allo spremiagrumi, quanti elettrodomestici ci sono in media nelle case degli italiani?
La risposta fornita dall’Ipsos ci dice che per ogni casa vige una media di 46,5 elettrodomestici!
L'indagine è stata commissionata da Ecodom, il Consorzio italiano di recupero e riciclaggio degli elettrodomestici. I valori che si sono presentati alla fine di suddetta indagine presentano una situazione davvero curiosa, addirittura un elettrodomestico su cinque resta imballato in casa. Il consumatore lo acquista e poi non lo usa, in pratica si può quasi dire che ogni famiglia acquista più o meno dieci elettrodomestici che non userà mai.
L’elettrodomestico a più alta diffusione nelle case è la lavatrice, nel 95% delle case vi è difatti una lavatrice e un ferro da stiro, quello piccolo, presente nel 97% di abitazioni.
La maggior parte degli elettrodomestici viene smaltita attraverso i canali opportuni come la Grande distribuzione o le società che gestiscono i rifiuti ma una quota viene ancora smaltita in modo inappropriato. Sono soprattutto i condizionatori portatili, i bollitori, i frullatori e i trapani, gli apparecchi elettrici che vanno a finire nelle discariche.