Jorge Bergoglio è il primo pontefice sudamericano della storia nonché il primo papa gesuita. Settantasei anni, arcivescovo di Buenos Aires, fu già vicino al pontificato nel conclave del 2005, difatti esso risultò secondo dopo Ratzinger. Il Cardinal Bergoglio infatti, quando fu battuto da Ratzinger nel 2005, ai cardinali chiese di non votarlo, sembra che tra le sue motivazioni non si sentiva ancora pronto per tale ruolo.
Il legame con l’Italia è nelle sue origini, infatti il 266° papa della storia ha origini piemontesi, il padre era un ferroviere e la mamma casalinga.
“Vengo dalla fine del mondo. Pregate per me” queste le parole più toccanti che hanno fatto subito breccia nel cuore dei fedeli. È il primo papa a prendere il nome di Francesco, un santo molto amato dai credenti.
È stato presidente della Conferenza episcopale argentina dal 2005 al 2011. Bergoglio da ragazzo subì l’asportazione di un polmone a causa di una infezione respiratoria.
Riformatore, umile, contro l’autoreferenzialità della Chiesa e attento ai poveri queste le sue maggiori caratteristiche. Oppositore del lusso e degli sprechi era restio ad accettare ruoli curiali.
Perito chimico, il Pontefice Francesco è nato il 17 dicembre 1936 a Buenos Aires. È stato docente di letteratura e di psicologia, ha studiato teologia presso la Facoltà di Teologia del collegio massimo San Josè dove ha conseguito la laurea.
Il 13 dicembre 1969 è stato ordinato sacerdote.
Nel suo passato non sono mancate le critiche dovute ai suoi silenzi durante la dittatura militare.
Fu nominato Vescovo da Wojtyla. La sua elezione a nuovo Papa giunge a sorpresa proprio comme avvenne con l’amato papa polacco.
Per chi lo dava fuori dai giochi per la sua età, c’è una frase significativa raccolta dai cronisti attorno all’entourage dei cardinali: “Basterebbero quattro anni di Bergoglio per cambiare le cose”.
Quando venne ordinato cardinale nel 2001 molti compatrioti si adoperarono in raccolte fondi per recarsi a Roma e presenziare alla cerimonia, ma Bergoglio li obbligò a restare in Argentina e a distribuire i soldi ai poveri.
Fino a pochi giorni fa si spostava con mezzi pubblici e viveva in un modesto appartamento, all’interno del quale si preparava da mangiare da solo.
Timido, di poche parole, ma di grande umanità, la sua vocazione principale è quella di scendere per le strade a cercare la gente: “questa è la nostra missione”, afferma Bergoglio in un suo libro.
Le prospettive sono già ottime e i fedeli confidano tantissimo nel suo operato.