Èarrivata la prima sentenza del processo per l'omicidio di SarahScazzi: ergastolo per Sabrina Misseri e Cosima Serrano, mentre Michele Misseri è stato condannato a otto anni di reclusione.
Dopouna camera di consiglio durata oltre centodieci ore, la Corte diTaranto ha emesso il proprio verdetto e ha quindi sposato l'impiantoaccusatorio costruito in aula dai pubblici ministeri.
Secondola Corte quindi a uccidere la quindicenne furono la zia e la cuginache solo dopo aver commesso il delitto si rivolsero a Michele Missericoinvolgendolo nell'azione facendogli nascondere il cadavere dellanipote.
"Cisperavamo ma è una sentenza amara – ha dichiarato la madre diSarah, Concetta Serrano – chi uccide merita l'ergastolo".
Seper la madre e la figlia la Corte ha accolto la richiesta di penadella pubblica accusa, per Michele Misseri è stata applicato unosconto in quanto erano stati richiesti nove anni di reclusione. Perlui inoltre si profila la possibilità della contestazione del reatodi autocalunnia visto che negli ultimi due anni ha incolpato séstesso dell'omicidio e della soppressione del cadavere della nipote, mentre all'inizio aveva accusato la figlia.
"Questasentenza verrà ribaltata totalmente – ha dichiarato Franco DeJaco, uno dei difensori di Cosima - la Corte si è presa cinquegiorni per ribadire le stesse cose che avevano detto i pubbliciministeri".
In risposta il procuratore capo di Taranto FrancoSabastio ha affermato: "In Italia vige la presunzione di innocenza,e questa è una sentenza di primo grado, ma sembrerebbe che errorimacroscopici o grossolani non ne siano stati commessi". Errori chepotrebbero portare portare a un ribaltamento della sentenza insecondo grado di giudizio come auspicato dall'avvocato De Jaco.
"Nonha vinto nessuno – questo il commento del difensore della famigliaScazzi – perché Concetta, Giacomo e Claudio hanno perso una figliae una sorella".