Una maestrad'asilo che lavorava in una scuola materna pubblica della periferia di Roma,era solita, secondo le accuse, prendere a botte e insultarealcuni bambini. La donna, unasessantatreenne di Priverno apostrofava i piccoli chiamandoli "zozzo", "scemo", e tirava loro capelli eschiaffi. A volte obbligava i bambini più grandi a picchiare per suo conto ipiù piccoli.

Spesso lasciava i bambinibagnati di pipì o li costringeva a pulire da soli. Tutto questo avveniva da treanni e alla luce del sole. La donna, FrancaMattei, è stata arrestata e sitrova ai domiciliari.

Il pm Albamonte hachiesto di arrestare anche la direttrice della scuola, Maria Rosaria Citti,romana di 56 anni, perché a quanto sembra, sapeva dei comportamenti violenti dellamaestra e non aveva fatto nulla per fermarli.

A denunciare la Mattei è stata un'altra insegnante cheaveva più volte cercato di far ragionare la donna, ma questa rispondeva sempre: "Imiei metodi sono antieducativi ma funzionano". Non sopportando più le violenze che commetteva sui bambini, la testimone ha registrato unaconversazione tra lei e la Mattei e portato il nastro agli agenti di Polizia.

Sgomento, rabbiae incredulità tra i genitori dei bambini dell'asilo "San Romano" delquartiere San Basilio, che sono pronti a ritirare i figli dalla scuola.

La maestradenunciata era solita aggredire anche un bambino con seri problemi psichici. Levarie testimonianze delle altre maestre hanno portato dunque all'arresto delladonna, che a quanto pare minacciava quotidianamente i bambini, dicendo loro chegli avrebbe tirato il collo , li avrebbe presi a botte o appesi al lampadario.