Il razzismo è un'abitudine odiosa che purtroppo non si riesce a sradicare dagli spalti degli stadi italiani. Ma certe volte non è facile capire quando i tifosi ce l'hanno con un calciatore perché è nero, perché è scarso, o soltanto perché è antipatico. Certamente Balotelli scarso non è, ma a volte è difficile distinguere tra le altre due caratteristiche.

Verona-Milan aprirà la giornata del campionato 2013-2014, e certamente come partita di copertina se ne poteva scegliere una un po' più tranquilla.

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Come se di polemiche non ce ne fossero abbastanza, tutto è cominciato all'inizio della settimana quando la dirigenza del club ha emesso un comunicato in cui chiedeva ai suoi tifosi di non fischiare (o peggio ancora, emettere "buu" razzisti) nei confronti di Balotelli.

Ne sa qualcosa la Lazio che, in seguito allo stesso atteggiamento tenuto dalla curva Nord nei confronti di Pogba e Asamoah rimarrà chiusa nella prima partita di campionato.

In passato i tifosi veronesi si sono spesso fatti notare per atti simili, ma il fatto che in rosa ci siano anche giocatori di colore (e che non vengano fischiati) non fa pensare che siano davvero razzisti. E allora qual è il problema? Lo ha spiegato Flavio Tosi, sindaco di Verona, che ha detto senza mezzi termini che Balotelli viene fischiato perché è un provocatore. Le sue parole sono state "sa rendersi antipatico, portando la gente all’esasperazione", e delle volte va detto che Supermario non ha fatto nulla per smentire questa fama. Purtroppo nemmeno questa volta.

Si sperava che la polemicha finisse qui e che la partita andasse liscia, ma ecco che la testa calda milanista risponde al sindaco con un tweet che si poteva tranquillamente risparmiare: "Veronesi...vi presento un bresciano.

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Applaudite pure". Va ricordato che la rivalità tra bresciani e veronesi è da tempo molto accesa, ed il fatto che questa sera in campo ci sia un bresciano di colore, giocatore più temibile degli avversari, e che la polemica con la tifoseria va avanti da un sacco di tempo (sin dai tempi dell'Inter) di certo non aiuta a conciliare l'ambiente. Peccato che alla fine risulterà pressoché impossibile distinguere se i fischi che sicuramente arriveranno, significheranno razzismo o semplice antipatia.