Viste le difficoltà riscontrate nel portare Honda a Milano nella sessione estiva di mercato, l'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, questa mattina attorno alle 09:15 ha contattato il club di Firenze per l'acquisto dell'attaccante viola. L'offerta messa sul piatto dalla dirigenza del Milan è di 8 milioni di euro, ma il presidente Della Valle, dopo un incontro con il proprio giocatore, ha imposto fin da subito una brusca frenata alla trattativa: "Offerta troppo bassa, mi ha detto che vuole rimanere", queste le prime parole del numero uno viola alla stampa locale.

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Stanco di aspettare il Cska, come ha ribadito più volte nel corso di varie interviste, l'a.d. rossonero lascia la pista Honda e si concentra sull'attaccante viola, che si tratti di una strategia di mercato? L'interrogativo è d'obbligo visto che è risaputo che il giocatore serbo è nel mirino del Milan già dai primi giorni di mercato.

L'offerta di Galliani è però considerevole per un giocatore che vedrà il suo contratto scadere nel 2014, offerta che momentaneamente non sembra convincere la Fiorentina, il club viola valuta infatti il suo giocatore non meno di 10 milioni di euro.

Le parole del presidente Della Valle dopo l'incontro avvenuto con Ljajic a Moena, luogo di ritiro della Fiorentina, hanno destato preoccupazione nell'ambiente rossonero: " "Rinnovo in discesa? Spero di sì, Ljajic è un futuro campione e può dare tanto alla Fiorentina. Mi auguro che resti a Firenze, lo abbiamo aspettato per anni. Conosciamo le sue qualità ed il suo percorso deve continuare a Firenze: per un giocatore così giovane ci sono dei parametri economici. La Fiorentina farà le sue valutazioni e mi auguro che il calciatore capisca la nostra offerta.

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Se non accetta? Va sul mercato, non ci sarà un altro caso Montolivo. Sono abbastanza ottimista. La risposta al Milan al momento è no. Sarà un lavoro di gruppo, non sarà un'operazione di singoli. Al campionato manca molto ma mi auguro che al massimo in due settimane si risolva tutto". Nonostante le parole del presidente viola l'accordo per il rinnovo di contratto sembra ancora parecchio distante.