Si gioca sabato 14 settembre, al Meazza alle 18.00, la supersfida Inter–Juventus e si va già verso il tutto esaurito: la società nerazzurra fa sapere infatti che rimangono solo pochi tagliandi disponibili alla vendita.

Quello che andrà in scena sabato pomeriggio a San Siro tra Inter e Juventus sarà il derby d'Italia più precoce di sempre nella storia della Serie A su girone unico, il terzo della storia nel mese di settembre dopo il doppio successo nerazzurro nei tornei 1938/39 ed 1989/90, sempre a Milano.

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Nel 1939 fu 4-0 nerazzurro con doppiette di Frossi (al 63' e 69') e Guarnieri (al 67' e 74'), nel 1989 fu 2-1 con gol di Matthaus (36'), Klinsmann (46') e Marocchi (58').

L'altra notte, dopo la partita vinta con la Nazionale, Buffon, lasciando lo Juventus Stadium per ultimo, fiero delle 136 presenze in Nazionale e della qualificazione al quinto Mondiale personale, non ha ignorato microfoni e telecamere per parlare anche della sfida contro l'Inter.

"Abbiamo grandissimo rispetto per l'Inter, e la temiamo. E' una squadra in salute, non ha le coppe ed è guidata da un bravissimo allenatore come Mazzarri. Credo che per la corsa allo scudetto bisognerà fare i conti con l'Inter. E questo non vale solo per noi", queste le sue parole.

Ma Inter-Juve è anche la sfida Mazzarri-Conte e di sicuro c'è che i due non si sono mai amati e nulla fanno o hanno fatto per nasconderlo. Quella fra Conte e Mazzarri è una rivalità cresciuta negli ultimi anni, che quest'anno si aggiunge alla classica rivalità fra Inter e Juventus. Walter Mazzarri contro Antonio Conte, una sfida a muso duro.

Di certo c'è che questa sfida sarà un banco di prova per capire, anche se siamo ancora alle prime battute del campionato, chi delle due squadre ha le carte in regola per fare bene e puntare alla vittoria finale. Il tecnico nerazzurro, che aspetta il rientro dei 12 Nazionali sparsi per il mondo, pensa di schierare un tridente per un 3-4-3 a trazione offensiva, mentre Conte ha qualche dubbio sulla formazione da mandare in campo: in difesa Barzagli non ce la fa, mentre in attacco si aspetta che Vucinic recuperi dalla botta rimediata al ginocchio. Caceres ko, operato al menisco del ginocchio destro, rientrerà in squadra fra 40 giorni.