Annonuovo, vecchi tormentoni in casa Bari. Termianate, anzi bloccate, le trattativecon l'imprenditore Montemurro: pare che ci possano essere nuovi spiragli peravviare trattative alternative verso il cambio di presidenza e di proprietà,del club biancorosso. La volontà e l'avvio dei lavori in questo senso è ormaicosa certa e il tutto viene raccontato da Gianluca Paparesta sulle colonne delCorriere del Mezzogiorno.

"Voglio pensare positivo, ma senza illudere nessuno. Sitratta di un'operazione complessa, ma estremamente intrigante". Queste leparole dell'ex arbitro e assessore del comune di Bari che ora più che mai stacercando la giusta soluzione per questo rompicapo che va ormai avanti dadiversi anni. C'è da muoversi con estrema cautela, come lo stesso Paparestaafferma, perché un qualsiasi acquirente dovrà tenere in considerazione leattuali scadenze a cui il Bari è soggetto: il 16 gennaio il club dovrà versarele ritenute Irpef relative alle mensilità di settembre e ottobre, solo un mese dopodovranno essere pagati gli stipendi, contributi Enpals e ritenute Irpef dinovembre e dicembre, nonché i contributi Enpals inevasi a dicembre (scatterà unpunto di penalità).

Le retribuzioni dovranno essere pagate ad aprile e giugno.

Paparesta appare fiducioso: "Abbiamo allacciato rapporti ad ampio raggio, inItalia e all'estero. Anzi: posso dire con certezza che se riusciremo acoinvolgere qualcuno nel progetto, si tratterà di investitori che non operanosul territorio pugliese". L'intenzione è quella di pescare fuori dall'Italia, oalmeno fuori dalla Puglia con un'idea anche su proprio ruolo all'interno dellasocietà, magari come anello di congiunzione tra il nuovo e il vecchio corso, maPaparesta vola basso e precisa: "Io non cerco visibilità.

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Certo, in questi duemesi ho investito anche su di me. Mi piacerebbe lavorare per la mia squadra delcuore, magari essere un riferimento per un'eventuale nuova proprietà. Ma certidiscorsi si affronteranno a tempo debito".

Ogni discorso a suo tempo e le novità, positive o negative, pare possano giungere nel giro di quindici giorni, quindi entro fine gennaio.Un'idea e una notizia che apre il 2014 con tante speranze per il calcio, losport e la tifoseria barese che tanto ha dato a questa squadra, ma che ormai dadiversi anni si trova in contrasto con le ristrettezze e le decisioni di unasocietà che non ha saputo rendere chiarissime le sue idee imprenditorialiapplicate al calcio.



Un punto fondamentale dell'intervista a Paparesta sembra essere quest'affermazione:"La famiglia Matarrese è fermamente intenzionata a passare la manoimpegnandosi sulla situazione debitoria del club". Quindi, cari imprenditorifatevi avanti: cessione punto e a capo.

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