HELLAS VERONA: Rafael; Gonzalez, Maietta (39′ Donadel), Marques, Cacciatore; Romulo, Donati, Hallfredsson; Iturbe, Toni, Juanito Gomez (68′ Martinho).

A disp.: Nicolas, Borra, Cirigliano, Martinho, Donadel, Jankovic, Donsah, Sala, Cacia, Longo.

All. Mandorlini.

ROMA: De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Torosidis; Nainggolan (60′ Pjanic), De Rossi Strootman; Ljajic (64′ Floernzi), Destro (76′ Totti), Gervinho

A disp.: Skorupski, Lobont, Jedvaj, Romagnoli, Dodò, Pjanic, Marquinho, Taddei, Ricci, Mazzitelli, Totti, Florenzi.



All. Garcia.

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo. Assistenti: Paganessi e Iori. IV uomo:Preti. Assistenti di porta: Rocchi e Pinzani.

Juventus e Napoli segnano il passo e Garcia schiera una squadra aggressiva contro il Verona: 4-3-3 puro, con Ljajic e Gervinho a sostenere Destro. Confermato Torosidis nel ruolo di laterale difensivo sinistro.

Il monologo giallorosso è costante e il Verona, pieno di riserve, fa muro davanti la sua area. Gli attacchi romanisti si infrangono sull'attenta difesa scaligera, e sulle parate di Rafael, come i tiri di Destro, al 7′ - e al 34′, su azione dell'ottimo Gervinho.

E proprio da una spettacolare progressione di quest'ultimo che, al 46′, il susseguente cross basso viene trasformato da Ljajic (piuttosto apatico fino a quel momento) in gol. Roma meritatamente in vantaggio.

Nella ripresa, Castan si fa rubare palla da Iturbe che, al 4′ minuto, permette ad Hallfredsson di scaricare in porta un tiro maligno che rimbalza davanti la mano protesa di De Sanctis.

Il pareggio induce la Roma a spostare il baricentro ancora più avanti e fioccano le occasioni da rete: Strootman, Maicon e De Rossi cercano rabbiosamente il gol ma la difesa di casa regge fino al 60′, quando ancora Gervinho, ricevuta in area la palla, si beve Romulo e Donati e batte Rafael con un tiro potentissimo: 1-2 spettacolare dell'ivoriano!

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Serie A A.S. Roma

Poco prima aveva fatto il suo ingresso in campo Pjanic, al posto di Nainggolan.

Entrano poi per la Roma, Florenzi per Ljajic e, al 76′, Totti al posto di Destro.

Nel Verona, che già aveva dovuto sostituire Maietta con Donadel nel primo tempo, Martinho entra al posto di uno spento Gomez.

Ma è ancora la squadra capitolina a segnare, all'81′, grazie ad un fallo in area su Torosidis, toccato sul piede d'appoggio da Marques: rigore che Totti trasforma con un tiro teso e angolato.

La partita termina con la schiacciante vittoria dei giallorossi per 1-3.

La rincorsa della Roma non si ferma e ancora una volta Garcia dimostra di avere la possibilità di cambiare uomini e modulo anche in corso d'opera.

Oggi notevoli le prove di Torosidis, Maicon e Benatia (vinti tutti i duelli con Toni) in difesa; poco attento per quanto grintoso, Castan.  Centrocampo fantastico, con Nainggolan che però non riesce ad essere abbastanza incisivo; Destro, in attacco, è apparso troppo statico e con Ljajic a corrente alternata, il grande protagonista è stato Gervinho, letale come sempre.

Spettacolare il quarto d'ora giocato da Capitan Totti, compresa la traversa baciata con una parabola da lontano sul finire dell'incontro.

Per il Verona, la luce si è spenta con l'uscita dell'esperto Maietta. L'estro di Iturbe e la buona prova di Halfredsson non sono bastati a compensare la furia romanista ed è arrivata la terza sconfitta consecutiva.

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